akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

20 febbraio 2009

1158. Ognuno al suo posto

FrequentazioniIo sono per natura un ricercatore; sento cioè in me tutta la sete di conoscenza possibile e l'avida inquietudine di progredire in essa e anche la soddisfazione dopo ogni conquista. C'è stato un tempo in cui credevo che solo questo costituisse l'onore dell'umanità e disprezzavo gli ignoranti che non sanno nulla. E' stato però Rousseau a rimettermi a posto. Infatti questa presunta superiorità (che in realtà abbaglia) è del tutto scomparsa dopo la lettura delle sue opere, ho di conseguenza imparato a onorare gli uomini, e oggi mi sentirei più inutile del più umile lavoratore se non ritenessi che questa affermazione possa conferire un valore a tutte le altre e ristabilire di conseguenza i diritti di ogni essere umano.

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