akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

18 febbraio 2009

1150. Sonorità biografiche

Cuore, mio cuore, straziato da pene che paiono insanabili / risollèvati e difenditi dai nemici; fallo a viso aperto, / fronteggiando senza paura i tranelli di chi ti è ostile. / Non farti vanto di vittoria e non deprimerti se sconfitto; / giosci per ciò che ti allieta e senza eccesso rattristati per i rovesci. / Comprendi, finalmente, l'armonia che sta alla base della vita.


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3 Comments:

  • At 18/2/09 12:04 PM, Blogger Lapidarius said…

    Carissima Clelia,

    effettivamente anche io trovo difficoltà a collocare le scienze matematiche insieme a quelle naturali e fisiche, nonostante sia tradizione accademica fare di queste discipline una sorta di famiglia allargata ed eterogenea di aree diverse del sapere (di regola non uso la dizione "scienze esatte" perché male mi suonerebbe il definire anche solo implicitamente le altre "non esatte", o peggio "inesatte", così come di solito mi astengo dall'usare la dizione "scienze umane" per non dover dar adito a pensare pensare che le altre siano "non umane", o peggio "inumane" o "disumane": ammetto, però, che lo faccio per vezzo...).

    Pertanto, sono d'accordo con te sul punto - cruciale a mio sommesso avviso - che le scienze matematiche mostrino maggiore affinità nei confronti delle scienze filosofiche, e in particolare della logica (intesa come parte di queste ultime), che non con le scienze basate sull'osservazione empirica.

    Per quanto infine concerne l'atteggiamento dei fisici nei confronti delle scienze matematiche, e in particolare dei fisici che si occupano degli aspetti più fondazionali della disciplina (chiamiamoli pure "teorici") ma non solo, bisogna dire che è complesso.
    C'è persino chi sostiene l'esistenza di una disciplina di fatto ibrida, battezzata con il nome non particolarmente eufonico (per i miei gusti s'intende) di ""fismatica".
    Per quanto mi riguarda, continuo tuttavia a non scorgere una necessaria sovrapposizione, e tantomeno una possibilità di fusione, tra le due discipline, benché sia evidente che si influenzino - in particolari contesti - a vicenda.
    E' peraltro ben vero che a quanto pare il linguaggio matematico ci consente di creare modelli potenti, precisi e predicibili dei fenomeni naturali a noi noti e, quindi - ci si ritiene di regola autorizzati ad inferire - dell'Universo.
    Il fatto è però che attualmente non sappiamo esattamente cosa sia, e a che si limiti o non si limiti, l'Universo.

     
  • At 18/2/09 12:11 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie, caro Lapidarius, per l'ulteriore intervento.

    Prima di accorgermi che tu lo avessi inserito, ho trascritto qui sopra un brano al quale mi hai fatto pensare; te lo dedico volentieri.

    A presto,

    C.

     
  • At 18/2/09 2:40 PM, Blogger Lapidarius said…

    Ooooh, ma che carina che sei, grazie!
    :)

     

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