akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

15 febbraio 2009

1140. Verso un appuntamento che nessuno ha stabilito

Siamo all'interno di una caffetteria della catena Denny's. Un'illuminazione banale ma sufficiente, un arredamento e un vasellame insignificanti, una planimetria studiata con precisione fin nei minimi dettagli da specialisti di marketing, in sottofondo una musica innocua a basso volume [...] Il locale è stato realizzato in ogni sua parte con elementi anonimi e interscambiabili. In questo momento è quasi pieno. Gettiamo un'occhiata intorno, poi fermiamo lo sguardo su una ragazza seduta vicino alla finestra. Perché proprio lei? Perché non un'altra? Non lo sappiamo. Eppure per qualche motivo la nostra attenzione è attirata da quella ragazza... cosí, è una cosa che ci viene spontanea. Seduta a un tavolo per quattro persone, sta leggendo un libro. [...] Capelli corti e neri, lisci. Quasi niente trucco, e nemmeno un gioiello. Un viso piccolo e magro.[...] Ogni tanto fra le sopracciglia le si forma una ruga, segno che sta riflettendo. La ragazza è molto infervorata nella lettura. Non stacca quasi gli occhi dalle pagine di uno spesso libro dalla copertina rigida, di cui non possiamo leggere il titolo perché ha ancora la fodera di carta della libreria. Deve trattarsi di un argomento impegnativo, a giudicare dalla serietà con cui sta leggendo. Sembra divorare il testo riga per riga, senza saltare una parola. Sul tavolino c'è una tazza di caffè. [...] A intervalli regolari la ragazza porta la tazza alla bocca, ma non sembra trovare il caffè di suo gradimento. Lo beve perché ce l'ha davanti, quasi fosse suo dovere, per cosí dire. [...] La musica in sottofondo è Go Away Little Girl, di Percy Faith e la sua orchestra. Ovviamente nessuno l'ascolta. Alcuni dei numerosi clienti stanno consumando al Denny's una cena tardiva, altri bevono solo un caffè, ma lei è l'unica donna sola. Ogni tanto solleva gli occhi dal libro e guarda l'orologio che ha al polso. Il tempo però non sembra scorrere alla velocità che vorrebbe. Tuttavia non dà l'impressione di avere un appuntamento con qualcuno. Non si guarda mai attorno, né getta occhiate verso la porta, spera soltanto che il tempo passi un po' piú in fretta. Peccato che all'alba manchi ancora molto, non c'è bisogno di dirlo. Ora smette di leggere e guarda fuori dalla finestra. Dalla caffetteria al primo piano si ha una buona visuale sulla strada animata e allegra, che malgrado l'ora è ancora illuminata e piena di gente che va e viene. Gente che sa dove andare, altra che non lo sa. Gente che ha un obiettivo, altra che non lo ha. Gente che cerca di fermare il tempo, altra che vorrebbe farlo passare in fretta. Dopo aver osservato un momento lo spettacolo di quella folla incoerente, la ragazza fa un sospiro e torna a posare lo sguardo sul libro...

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