akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

14 febbraio 2009

1135. Squarci di consapevolezza (sull'avvenire)

Paul Cézanne - La montagna Sainte-VictoireOra credo di aver imparato che cosa significa amare: essere capaci, non di prendere iniziative di rilancio di sé e di "esagerazione", ma di essere attenti all'altro, di rispettare il suo desiderio e i suoi ritmi, di non chiedere nulla ma imparare a ricevere e ricevere ogni dono come una sorpresa della vita, ed essere capace, senza alcuna pretesa, sia dello stesso dono sia della stessa sorpresa verso l'altro, senza usargli la minima violenza. Insomma, la semplice libertà. Perché mai Cézanne avrebbe dipinto la montagna Sainte-Victoire a ogni istante? Perché la luce di ogni istante è un dono.
In questo modo, la vita può ancora, nonostante i suoi drammi, essere bella. Ho sessantasette anni, ma mi sento finalmente - io che non ho avuto mai giovinezza, perché non sono stato amato per me stesso - giovane come non mai, anche se non sarà per molto.
Sì, in questo modo l'avvenire dura a lungo.

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