akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

10 febbraio 2009

1117. Un'ineludibile possibilità

Costringere l'immaginazione in catene, anche perseguendo ciò che - superficialmente - viene chiamata "felicità", vuol dire fuggire davanti a quel po' di giustizia che potremmo ricavare in noi stessi. E' solo l'immaginazione, infatti, che può renderci consapevoli dell'effettiva realtà di ciò che "può essere" e, fosse solo per questo, io mi abbandonerei fiducioso ad essa, senza alcuna paura che possa trarmi in inganno.

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