akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

04 febbraio 2009

1101. Sera di quiete nascosta

Gli accadeva ormai sempre più spesso di lasciarsi avviluppare dalla quiete, dal silenzio, a qualunque ora del giorno, ma soprattutto al crepuscolo, quando la signorina Milleran, la sua segretaria, sopraggiungeva senza far rumore, senza spostare l'aria, per accendere l'abat-jour col paralume di cartapecora sulla sua scrivania, per poi ritirarsi nella stanza accanto. Era come se volesse innalzare intorno a sé un muro, o meglio come se si rannicchiasse sotto una coperta per non sentire nulla al di fuori della sua personale esistenza...

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2 Comments:

  • At 5/2/09 1:01 PM, Anonymous Sils said…

    Bella la foto, "Fedora di sera".
    E' tua?
    Credo molto nelle foto, soprattutto quelle d'atmosfera.
    Ma è ritoccata? Se sì, uf.
    Ho accarezzato l'idea di metterla per un po' come sfondo scrivania.
    Mica l'avresti in alta risoluzione?
    Malinconici gli ultimi post.
    Un saluto,
    Sils

     
  • At 5/2/09 2:10 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Purtroppo, per cogliere l'attimo, la foto è stata scattata con mezzi di fortuna e con pochissima luce. Con una risoluzione maggiore di quella che ho inserito appare troppo "sgranata", per questo ho dovuto postarla in versione "micro". Mi spiace.

    Grazie comunque per l'apprezzamento, anch'io - come avrai avuto modo di notare - credo molto nell'uso "attivo" delle immagini.

    A presto.

    C.

     

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