akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

04 febbraio 2009

1099. La domanda sospesa nella contraddizione

Chi aveva ragione fra [...]Parmenide e Eraclito? Lo spettacolo della vita sembra dire, appena si comincia a contemplarlo: Eraclito. Tutto inarrestabilmente muta, non ci si può bagnare due volte nell'acqua dello stesso fiume, il divenire è una Grande Anima dove le cose si formano mediante trasformazione in esse dei loro contrari. "Il mondo non è stato creato una volta per tutte per ognuno di noi": la sorpresa ci assale. Stupiti, dovremmo constatare che il passato s'incontra in noi col futuro, e noi viviamo nel continuo trasfondersi dell'uno nell'altro: siamo, perciò, diafani: ci attraversa il Divenire. Che fa sentire il piacere d'esistere. Naturalmente, il Divenire è anche uno stato di privazione: l'essere non c'è ancora, mentre si sta costruendo. E si tenta di raggiungere il nuovo stato come camminando su un filo teso nel vuoto, - che annuncia il pericolo. Divenendo, non soltanto non siamo ancora, ma possiamo non essere più [...]. L'Essere pare così coinvolto col Divenire che non si riesce a immaginarlo fuori da esso: può esistere davvero solo ciò rischia di venir meno [...].
A questo punto nasce il bisogno del grande avversario di Eraclito: Parmenide [...]. Se rifletto, ad esempio, sulla persistenza dell'amore, - sul fatto che è possibile provare amore con costanza, - ecco: sono trascorsi anni e l'amore resta piantato dentro un albero secolare, - alto, severo, - concludo: oltre i singoli e talora vertiginosi cambiamenti sulle superfici, non è forse vero che nulla cambia mai del tutto in fondo all'anima? [...]Parmenide custodisce l'Essere. Guardiano inflessibile, padre della pace. Per questo l'amore, come ogni altro sentimento che arrivi a sostanziare l'Essere, è salvo: inattaccabile dal tempo. Si crede sia finito, ma non è finito. Non arde più quel fuoco, che era mirabile. Ma non si è spento. E' vero che non si è spento? Naturalmente no. Naturalmente sì. Perciò occorre lasciare la risposta a questa domanda: "E' vero che non si è spento?", fluttuante nella contraddizione, perché lo sguardo scopre cose diverse, secondo che si badi alle partenze, alle fughe, alle distrazioni, o all'impossibilità di rinascere a un nuovo sentimento. Anche una sola volta.

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4 Comments:

  • At 4/2/09 3:33 PM, Anonymous Anonimo said…

    Troppi stimoli in questo blog. Non riesco a starti dietro.
    Ho bisogni di tempo, ogni post meriterebbe tante di quelle riflessioni, approfondimenti, discussioni e poi ricominciare da capo...
    Questo di Eraclito e Parmenide poi è particolarmente stimolante: essere o divenire? Essere e divenire, direi di getto, o meglio ancora essere è divenire.
    Mi fa pensare, tanto per buttare altra legna sul fuoco, all'Eliot di Burnt Norton: "Al punto fermo del mondo che ruota, Nè corporeo nè incorporeo;/ Nè muove da nè verso; al punto fermo, là è la danza, /Ma nè arresto nè movimento. E non la chiamate fissità,/ Quella dove sono riuniti il passato e il futuro. Nè moto da nè verso..."
    E a questo punto potrei anche vedere un collegamento con il post tratto dai saggi di Monatigne che hai postato prima, ma la cosa diventa troppo ardita per i miei pochi mezzi.
    Scusa la prolissità, e gli accostamenti arditi, magari sono solo miei contorcimenti.
    LVW

     
  • At 4/2/09 4:41 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ad averne di "contorcimenti" così, caro Lars...

    Grazie anche per gli "accostamenti arditi" e per i versi, soprattutto.

    Un caro saluto,

    C.

     
  • At 5/2/09 9:39 AM, Blogger Eruner said…

    "Il mondo non è stato creato una volta per tutte per ognuno di noi"... ma anche per ognuno che verrà dopo di noi.
    Un post intenso, che da forma sublime a molti pensieri di questi giorni.
    Essere per divenire mantenendo però la capacità di amare e, forse, anche quella di indignarsi e reagire di fronte alle ingiustizie.
    Potrebbe essere la formula per mantenersi giovani fino alla fine, vincendo le paure che a volte mi assalgono dopo aver varcato la soglia del "mezzo del cammin" :-)
    Grazie e buona giornata.

     
  • At 5/2/09 12:28 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Potrebbe, Eruner caro, e forse - se noi lo vogliamo - lo è.

    Buona giornata anche a te e stammi bene.

    C.

     

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