akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

02 febbraio 2009

1093. L'incerto passaggio



Altri modellano l'uomo; io lo racconto e ne rappresento un particolare molto mal formato, tanto che, se io dovessi modellarlo di nuovo lo farei molto diverso da quello che è. Ma ormai esso è fatto.
Ora, i segni della mia pittura sono sempre gli stessi sebbene essi varino di volta in volta, perché il mondo non è che una continua altalena. Tutte le cose vanno su e giù senza posa [...], la stessa costanza non è altro che un movimento più languido.
Io non posso fermare il mio soggetto. Esso procede, ondeggiante e tremolante, per una naturale ebbrezza. Io lo prendo in questo punto, come esso è, nell'istante in cui m'interesso a lui.
Io non descrivo l'essere, ma il passaggio...

Michel de Montaigne
Saggi

Lib. III §, 2

[Didascalie]