959. Lettere dalla zona interdetta [XX] Il fango non mi dispiace
Mi rimproveri una presunta - e per certi versi compiaciuta - "idiosincrasia" al cambiamento. Il solito discorso della "turris eburnea" ecc. ecc.
Lascia che mi affidi al Maestro, che sia lui a illuminare le mie semplici strade fangose di campagna (che a te proprio non vogliono piacere):
E dunque? Perché affannarsi? Perché muoversi tanto? Perché asfaltare quello che - qui - è tanto bello com'è? Se la neve si mischia alla terra, se i tuoi stivali si sporcano quando sali da me al lago, che vuoi che sia?
Perché rincorrere, con ansia e fuori da noi, quello che invece avviene già da sé, nell'interiorità, senza che quasi ce ne accorgiamo?
Il cambiamento sta tutto nella consapevolezza di crescere lentamente alla vita, non nello sterile correre delle cose verso la morte.
Lascia che mi affidi al Maestro, che sia lui a illuminare le mie semplici strade fangose di campagna (che a te proprio non vogliono piacere):
Nessuno di noi è in vecchiaia quello stesso che era in gioventù; nessuno di noi è al mattino quello stesso che era il giorno prima. I nostri corpi sono trascinati da un movimento simile al corso dei fiumi. Tutto ciò che vedi, corre con il tempo; nulla di ciò che vediamo rimane; io stesso, mentre parlo di codeste cose che mutano, sono già mutato. [58, 22]
E dunque? Perché affannarsi? Perché muoversi tanto? Perché asfaltare quello che - qui - è tanto bello com'è? Se la neve si mischia alla terra, se i tuoi stivali si sporcano quando sali da me al lago, che vuoi che sia?
Perché rincorrere, con ansia e fuori da noi, quello che invece avviene già da sé, nell'interiorità, senza che quasi ce ne accorgiamo?
Il cambiamento sta tutto nella consapevolezza di crescere lentamente alla vita, non nello sterile correre delle cose verso la morte.
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8 Comments:
At 2/1/09 1:19 PM,
claudioguidi said…
Mi sto cimentando con i tipi psicologici di Jung anche se ammetto di essere troppo inesperto ed "ignorante" per apprezzare a fondo il suo contributo. Da estroverso quale sono, in questo periodo mi sono domandato spesso quale sia la differenza tra estroversione ed introversione. L'introversione rimane per me un mistero affascinante. E' per me veramente difficile riuscire a comprendere come si possa trarre energia nel proprio intimo senza fare fuoriuscire tutto verso l'esterno.
Quando ho letto questo post subito mi è venuta in mente la dicotomia estroverso/introverso e così ho subito sentito la necessità di commentare... sono un estroverso!
Saluti
C.
At 2/1/09 1:33 PM,
Clelia Mazzini said…
Io non tanto, ma come vedi mi sto impegnando.
Ciao caro.
C.
At 2/1/09 2:49 PM,
Domenico Fina said…
Oooo, finalmente una lettera in cui ti si rimprovera di un "capriccio",
perché, signori della corte, sappiate che Clelia Mazzini, che rasenta la perfezione, non è ancora perfetta, restano in lei due piccole pecche da sanare:
1)Cerca l'atarassia sapendo che nel frattempo potrebbe uscire con me per mangiare un pizza, ma lei si è incaponita con l'assillo dell'atarassia,
atarassia che poi non è nemmeno tutto questo grande diletto.
Clelia è come una frazione con un numeratore e denominatore grandissimi, vorremmo semplificarli (numeratore e denominatore) ma non abbiamo trovato il divisore.
2) non lascia l'e-mail restando così un'entità astratta nell'immenso firmamento on line. Di lei si sa solamente che titanicamente si spezza ma non si piega.
3)scherzo...
la festa di capodanno comunque è andata discretamente, dal capodanno del resto non bisogna aspettarsi mai granché (si sa in tutto il mondo).
Uno cosa positiva l'ho vista:
un ragazzo e una ragazza; lui dalla mezzanotte alle due ha chiesto a lei se poteva baciarla
tantoché una ragazza nelle vicinanze, che non ne poteva più di starlo a sentire, ha detto a voce alta "e daglielo 'sto bacio". Alle due la ragazza si è decisa e lo ha baciato; non si sono più staccati fino alle cinque, sembrava una scena furiosamente erotica di quelle viste solo nei film di Cronemberg, abbiamo lasciato il locale con la convinzione che quei due si sposeranno, se riusciranno a staccarsi.
Ciao e buona serata
Domenico
At 2/1/09 5:42 PM,
Anonimo said…
Ma a che serve l'email Domenico? Mi pare che Clelia risponda sempre a tutti i commenti, cosa che non è da poco.
Andre.
At 2/1/09 6:23 PM,
Clelia Mazzini said…
Caro Domenico, spero solo che i due neo-amanti non finiscano per fare la fine di Bill e Joan (soprattutto di Joan Lee/Frost) in Naked Lunch...
A parte gli scherzi, grazie per aver voluto stigmatizzare solo due "pecche".
Pensavo fossero molte di più, e dunque la cosa mi conforta.
Stammi bene.
°
Andre, un saluto anche a te.
C.
At 2/1/09 7:01 PM,
Domenico Fina said…
Andre, hai ragione. Ma se io volessi scrivere qualcosa in privato a Clelia non attinente al blog, parlare di stagflazione per esempio, non posso. Essendo Clelia irreperibile a livello galattico.
Ed è meglio così, non saprei cosa dire sulla stagflazione.
Buona serata
At 3/1/09 6:17 PM,
LWV said…
Lasciare che l'acqua scorra, non pensare di fermarla, di costringerla ad andare dove vogliamo noi (non si può legare, l'acqua. Lei sfugge). Il torrente è bello da vedere per com'è, tutto intero, con il suo corso ora impetuoso ed ora quasi fermo, con i suoi silenzi ed i suoi scatti d'ira. Imparare ad apprezzarlo senza volerlo cambiare, accettarne l'inafferrabilità. Imparare ad amarlo.
At 3/1/09 6:41 PM,
Clelia Mazzini said…
Grazie per i tuoi pensieri, Lars.
A presto.
C.
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