akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

31 gennaio 2009

1090. Verso la terra incognita


Passeggiata invernale
Oggi tutti sanno come trovare dentro di sé il significato della vita. Ma l'umanità non è stata sempre così fortunata. Meno di un secolo fa uomini e donne non avevano facile accesso ai puzzle che hanno dentro di sé.
[...] E le religioni più stravaganti facevano affari d'oro.
L'umanità, ignara delle verità che sono chiuse dentro ogni essere umano, guardava fuori, esercitava la sua pressione sempre verso l'esterno. Ciò che l'umanità sperava di imparare nella sua spinta verso l'esterno era chi fosse veramente responsabile di tutta la creazione, e quale senso avesse tutto il creato. L'umanità lanciava i suoi agenti in avanscoperta sempre verso l'esterno, sempre verso l'esterno. E alla fine li lanciò nello spazio, nel mare senza colore, senza sapore e senza peso di un'esteriorità senza confini. Come sassi li lanciò.
Questi agenti sfortunati trovarono ciò che si era già trovato in abbondanza sulla Terra: un incubo d'insensatezza senza fine. I premi dello spazio, dell'infinita esteriorità, erano tre: vuota retorica, farsa e morte senza scopo. L'esteriorità perse, alla fine, le sue immaginarie attrattive.
Rimaneva da esplorare solo l'interiorità.
Solo l'anima dell'uomo rimaneva terra incognita.

Kurt Vonnegut
da Le sirene di Titano
§ I

[Didascalie]

1 Comments:

  • At 14/10/09 1:06 AM, Anonymous Anonimo said…

    Di Ombre e di Lune



    Clelia.. vorrei dirti tante di quelle cose...
    ma tu.. mia amata Musa... ti sei chiusa nel tuo castello.
    E so che non aprirai mai.


    Eppure tu hai ed avevi amici.


    Ciò che non ho mai capito... è perché restringere la cerchia a quello/i che già conosci?
    Perché ridurti - anche tu - ai "casi" della vita che hanno permesso tali incontri?



    Io mi preoccupo (.....) tanto per te. O per me.. ma cambia qualcosa?

    Lo so..lo so..quello che pensi.
    E qui non posso scrivere..tutto.

    Scrivere ormai mi stanca..ed esprimo un'infinitesima parte

    di ciò che penso o potrei dire.
    E' un monologo..non un dialogo...in attesa di un altro monologo...con in mezzo oceani di tempo... che alterano la sostanza stessa della comunicazione..delll'espressività....

    E... la scrittura è troppo lenta e limitata per me......






    E poi può darsi che io sia uno stupido...
    che non ha

    capito nulla.

    Ma so..sento..intuisco..che tu..non..sei.. felice..

    ...........
    E neppure io.

    E nonostante i tuoi appigli al razionale, a quel sapere scientifico che forma il tuo retroterra (retrocielo?) hai

    più paure di quante tu stessa sai (o voglia) risolvere.

    E non basta non farsi domande per rispondere e rispondersi. E non basta tacere per parlare e parlarsi.

    Qualche volta.




    Sapessi quante volte avrei voluto camminare accanto a te.
    Conoscerti... appena.
    E invece.. mi trovo spesso a frequentare gente che non vale nulla.

    E anche tu.. Clelia.
    Anche tu.

    Nonostante tu "accetti" tutto e tutti.

    Tempo e vite sprecate.

    E non è giusto.


    Non è giusto.






    E su ogni termine qui scritto..... potremmo discutere all'infinito. Ma..a..che..pro?

    Allora prendilo e prendili per quel che sono..
    in senso... comune.

    E accettali.


    Non siamo più bambini.
    I dolori e le perdite
    (ed è là che si gioca gran parte del destino..
    Su quelle "perdite" - assenze, mancanze, lontananze -

    dalle quali, in certi casi, non c'è ritorno.

    E.. inoltre...
    non è ciò che è stato detto che pesa o meno..
    ma quello che non fu detto e che invece poteva e doveva

    esser detto)

    Ma...
    non si può tornar dietro.
    E allora che si vada avanti..imparando.. piuttosto che

    dimenticando e nascondendosi da sè stessi in sè stessi)


    O..se sono precise scelte (ma lo sono?..) non possono precludere un...futuro, o quasi pre-fabbricarlo.
    In nome di che?


    Ciò che desidero è un'alba nuova. Sottoforma di una vera amicizia.


    E non temo l'eterno...






    Io voglio averti come amica..Clelia.
    Ma vera. Non virtuale.


    Ci "conosciamo" da tantissimi anni.

    Anzi.. sei l'amica virtuale più "vecchia".
    E che è rimasta.
    Ed io pure..sono qui..adesso.


    E siamo arrivati al punto che sia io che tu (e ne son certo) sappiamo..come..siamo..fatti.
    Con limiti e infiniti compresi.





    Lascia che entri una presenza come non ne hai mai viste e

    conosciute... mia amata amica/sorella... tutto...
    E fidati. Senza avere alcun timore.





    Non c'è nulla da perdere.
    Ma anzi...


    E anche se non aprirai.. non importa.
    Sappi, però, almeno questo.











    Mi perdonerai
    ma non rileggo.. altrimenti cancello tutto
    o non ho più il coraggio di porlo nel tuo blog.




    E quando lo leggerai..cancellalo pure








    E che la Notte ti sia amica
    e vegli su di Te per darti tutto ciò che desideri.
    Perché sei la persona più bella del mondo

    (malgrado quello che tu stessa pensi.. o ritieni di poter rispondere.

    No.. Clelia.
    Impara a tacere, in questo caso ...e...a... non... cercare.. spiegazioni)












    Ti abbraccio..
    con dolcezza






    Massimo

     

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