akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

29 gennaio 2009

1081. Beata ignoranza...

Un Orwell particolarmente caustico esprime la sua opinione sulle recensioni (non quelle ai suoi libri, ma le sue sui libri altrui):
...Ho sempre pensato che l’unica soluzione possibile sia quella di ignorare semplicemente la maggior parte dei libri e scrivere recensioni molto lunghe – di almeno mille parole – sui pochi per i quali ne vale veramente la pena. Utili potrebbero essere brevi note di una o due righe sui libri che stanno per uscire, ma la comune recensione di media lunghezza, di circa seicento parole, è del tutto inutile, anche se il recensore ha veramente voglia di scriverla. Ma normalmente non ne ha voglia per niente...

[via >L'Angolo Nero] (il post contiene inoltre un discreto florilegio di altre notizie letterarie su Simenon, Thompson, Grisham, ecc.)
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