akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

29 gennaio 2009

1080. In tram verso il nulla

Scale
che non portano
da nessuna parte
scale
che salgono soltanto per scendere
è difficile orientarsi
nei dintorni del nulla.


...Luciano Erba prosegue il suo cammino “Senza bussola”, senza certezze, («sono a est della mia ferita | o a sud della mia morte?»): unico segno per orientarsi forse resta la traccia lasciata dalla poesia, graffio o carezza che sia, anche se essa non sempre si rivela all’altezza del compito assegnatole. [...] A Luciano Erba non basta il Cogito ergo sum di Cartesio, né il «Vedo» (o «Video») «dunque sono» cariano, né il Videor ergo sum di Anna Rotunno. Egli ritorna a Sibilla Aleramo: «amo, dunque io sono, io e te siamo.» (nelle “Nuvole”). E un’eco di ciò risulta rinvenibile nella poesia “Nel bosco”, una delle più efficaci («ami, ma ami senza: | migliore esperienza?»)....
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