akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

27 gennaio 2009

1070. Cose che si urtano e che si imparano (e che cambiano la vita)

Nessuno morì quell'anno. Nessuno prosperò. Non ci furono nascite né matrimoni. Si scrissero diciassette deferenti satire - infrangendo un cliché e presumibilmente creando un genere. Si trattò di un sogno, naturalmente, ma molte fra le cose più importanti, secondo me, s'imparano nel sonno. Parlare, giocare a tennis, la musica, sciare, il modo di comportarsi, l'amore - uno ci prova al risveglio, si blocca magari un attimo, e poi è fatta. Ha colto il ritmo una volta per tutte, di notte, nel sonno. La città, naturalmente, può spezzarlo. E così l'insonnia. Moltissimi sono i ritmi che si urtano. La commessa, il padrone di casa, gli ospiti, gli astanti, sedici tipi diversi di circostanze sociali in una giornata. Ciascuna ha il potere di mettere in forse la tua intera esistenza. Troppa gente ha accesso al tuo stato d'animo. Alcuni sono indifferenti all'antipatia, o addirittura ci provano gusto. Nessuno di quelli che conosco io...
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