akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

24 gennaio 2009

1055. Un passo oltre l'immanente

1) Il momento dialettico, preso dall'intelletto come per sé separato, costituisce, specialmente nel suo manifestarsi nei concetti scientifici, lo scetticismo; lo scetticismo contiene la semplice negazione come risultato del momento dialettico.
2) La dialettica viene usualmente considerata come un’arte estrinseca che arbitrariamente porta confusione in concetti determinati e produce una semplice apparenza di contraddizioni in essi, in modo che non queste determinazioni, ma quest’apparenza sarebbe un nulla e l’intellettivo invece sarebbe il vero.
[...] La dialettica invece è questo immanente oltrepassare, in cui l’unilateralità e la limitatezza delle determinazioni dell’intelletto si espone per quello che è, cioè come la loro negazione. Ogni finito è il superare se stesso. La dialettica è quindi l’anima motrice del procedere scientifico ed è il principio mediante il quale soltanto il contenuto della scienza acquista un nesso immanente o una necessità, così come in esso in generale si trova la vera elevazione, non estrinseca, al di là del finito.

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