akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

19 gennaio 2009

1034. Lo scrittore senza parole

L'amico Roberto Bonuglia, sul blog che gestisce al meglio assieme a Vito Cirillo, ha pubblicato un ottimo articolo su uno scrittore che - come sa chi mi segue da tempo - mi è molto caro: Riccardo Bacchelli. L'articolo è ben più di un semplice post poiché, pur concentrando nello spazio obbligatoriamente ristretto di un blog tutte le notizie bio-bibliografiche utili alla conoscenza diretta dell'autore, offre anche un piccolo, ma intelligente sguardo interiore dello scrittore, e lo fa con una sensibilità rara, che non è così semplice esprimere e trasmettere. Roberto questo lo sa fare, e io mi compiaccio con lui (oltretutto ha avuto anche la bontà di citare un mio modesto scritto su Bacchelli, e di questo lo ringrazio).
...con il suo linguaggio personale e coltissimo, Bacchelli ha descritto e giudicato uomini e cose di ogni tempo e di ogni paese, ha espresso le più sottili emozioni dell’anima e dei sensi. Eppure, tutto ciò sembrava non bastargli: «ogni scrittore degno di questo nome» dichiarò una volta «non è riuscito proprio quel che s’era sognato e creduto di riuscire. Questo è il cruccio segreto, che lo scrittore non può spiegare, poiché infine quel che avrebbe voluto dire era indicibile e senza parole»...
Khayyam's blog > Lo scrittore senza libri in casa: Riccardo Bacchelli e il Novecento letterario italiano
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