akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 gennaio 2009

1006. Mostri profani

Analizzando l'opera di Edgar Allan Poe, Andrea Di Consoli propone un'interessante distinzione tra i due "mostri profani" che spesso si annidano nell'inconscio umano (e non solo lì).
...Il terrore è parente stretto della paura e dell'angoscia, e sempre scaturisce dall'impotenza, dall'insondabile e dal non spiegabile; l'orrore, invece, non sempre partorisce la paura, anzi, spesso ne è il contrario, perché è come se di fronte al "raccapricciante" intatte rimanessero in noi le facoltà di tenerlo lontano, e di giudicarlo con precise categorie morali. L'orrore è un giudizio e un sentimento "attivo"; il terrore è un sentimento "passivo", colmo d'impotenza...
A prescindere comunque da questa distinzione, è l'intero articolo ad essere degno di lettura (soprattutto la chiusa, decisamente "miltoniana").

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2 Comments:

  • At 11/1/09 9:01 PM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    noto che hai raggiunto e superato, tra ieri ed oggi, il traguardo del millesimo post.

    Naturalmente, la significatività di questo numero dipende semplicemente dalla base decimale scelta, più o meno arbitrariamente, per il nostro sistema di numerazione (che tale base sia poi favorita nella storia umana dal fatto che abbiamo dieci dita nelle mani - primo nostro abaco - è anch'esso, se vogliamo, un fatto accidentale).

    Tuttavia, visto che era oramai da un po' che nutrivo nei tuoi riguardi attese millenaristiche (nel senso che era da un po' che aspettavo con curiosità di vedere quale sarebbe stato l'argomento del millesimo post) sono particolarmente contento che sia una lettera del tuo misterioso epistolario: si tratta anche qui, per caso, di una coincidenza?

     
  • At 11/1/09 11:25 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    No (come sempre) non lo è.

    C.

     

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