937.1 Easter Parade è un libro necessario. Ci dice che la nostra vita è segnata dalla dipendenza. Ci basta un frammento di felicità (la sfilata di Pasqua del titolo), per viverne l’astinenza, nella speranza che il miracolo di nuovo accada. Ci dice che la nostra vita è segnata da un’insanabile coacervo di gioia e dolore. E si dà una sola alternativa: sposare entrambi, o fuggire entrambi. Ci insegna infine a guardare in faccia alle cose. A riconoscere l’
autentico che accade. A non farci fregare dall’ottimismo cieco, dalle felicità sbandierate, dal brillante successo. La vita è questa. Non se ne danno altre.
Richard Yates ancora una volta rifiuta la cecità, si vieta trucchi da quattro soldi, come avrebbe detto Raymond Carver. E ci consegna una sfida: penetrare oltre le apparenze. Non trovare alibi, non accontentarci, e trovare la nostra autentica strada.
[Dalla
recensione di Simone Cerlini a
Easter Parade di Richard Yates (ed. minimum fax) - dalla rivista culturale telematica
Scritti Inediti]
937.2 Quell'incomprensibile silenzio calato su Gaetano De Sanctis [da L'Occidentale]
937.3 Pochi lo conoscono. Ma il liutista Vincenzio Galilei, nato a Santa Maria a Monte, presso Pisa, intorno al 1520, ha avuto almeno quattro grandi meriti. Il primo è il più noto: aver dato vita, insieme alla moglie Giulia Ammannati, al figlio Galileo, pioniere di quella rivoluzione culturale che è la scienza nova. Gli altri meriti che è giusto riconoscere a Vincenzio sono meno conosciuti al grande pubblico, ma non meno importanti. Il liutista pisano, infatti, ha il merito di aver realizzato nell’ambito della musica una rivoluzione che, per dirla con Stillman Drake, è “comparabile a quella del figlio nella scienza”. Vincenzio ha, inoltre, il merito di aver fornito al figlio Galileo trasparenti lezioni di determinazione e di sfida all’autorità, introducendolo alla nobile arte della polemica. Ma, dal nostro punto di vista, ha soprattutto il merito di aver fornito al figlio Galileo un imprinting epistemologico, dimostrando che arte e scienza – due dimensioni della cultura umana ritenute troppo spesso agli antipodi e sostanzialmente incomunicanti – possono non solo essere collegate tra loro da fili piuttosto robusti, ma anche che questo processo a volte carsico di trasmissione culturale è per sua natura bidirezionale: il passaggio può avvenire dall’una all’altra, dalla scienza all’arte, ma anche dall’arte alla scienza, secondo percorsi imprevedibili. [da Vincenzio e l'imprinting epistemologico di Galileo Galilei in Sissa - Journal of Science Comunication - il file è in formato .pdf]
937.4 Tanto per non finire: / la morte, già così allegra a viverla, / ora la dovrei morire? // (Non me la sento, d'ucciderla)
[Giorgio Caproni - Clausola]
937.5 Dobbiamo sapere che cosa significa spiegazione. È un rischio permanente voler usare questa parola in logica in un senso desunto della fisica. [
Ludwig Wittgenstein -
The Big Typescript, XII, § 16]
937.6 I sentieri precedenti:
II -
I