akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

25 dicembre 2008

936. Lettere dalla zona interdetta [XIX] Frangar, non flectar



La mia follia d'amore, carissimo, è come il furore che placa gli elementi fino a quando il loro suono non mi giunge chiaro dalle tue cime di pace. Le gazze pongono un freno a quell'arco di celeste tristezza che da sola non ce la fa a piegare il mio riso chiaro, tanto che esso preferisce piuttosto spezzarsi (proprio come il pane caldo che ti offrii in quel maggio al lago degli anemoni).
E' così che la mia antica fame giunge necessaria ad invocarti e a chiederti di uscire dal tuo mondo per entrare nel mio. Sensualmente pacifico, spiritualmente carnale, pronto a diventare tuo, se lo vorrai.

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Non è necessario che tu esca di casa. Rimani al tuo tavolo e ascolta. Non ascoltare neppure, aspetta soltanto. Non aspettare neppure, resta in perfetto silenzio e solitudine. Il mondo ti si offrirà per essere smascherato, non ne può fare a meno, estasiato si torcerà davanti a te.

Franz Kafka
da Aforismi di Zürau


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