akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

28 ottobre 2008

889. La legge invisibile (dell'eterno ritorno)



Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo.
Nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile;
l’apparenza non deve ostacolare, né l’ambito mutato confonderti il cervello.
Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura.
Il corpo, lento, freddo, vecchio - cenere e brace dei fuochi d’un tempo,
la luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l’erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.


Walt Whitman
Continuità
da "Foglie d'erba"