akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

22 ottobre 2008

884. Lettere dalla zona interdetta (XIV) Attesa



Di te che devi ancora arrivare, ho già tutto: il vento sulle nuvole che sembrano muovere la luna e i miei sogni di donna che non cede.
Potrei farmene un vanto nella vastità della notte, quando questo inatteso grecale sembra portarmi tracce di un tuo presente che - per ora - non può esistere.
Lascio che siano le luci dall'altra parte del lago, smorzate dalla poca nebbia, a riannodare i fili di un destino che non dovremo né potremo temere.
Se tu verrai, saprò riconoscerti.
Sarai nei miei occhi un segno di certezza. Mentre nei tuoi leggerò un po' di quel cielo che basterà a illudermi su quella splendida impostura che qualcuno - ancora - osa chiamare "domani".

°

XIII - XII - XI - X - IX - VIII - VII - VI - V - IV - III - II - I

10 Comments:

  • At 22/10/08 4:02 PM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    come puoi dedurre dai miei precedenti commenti, seguo con particolare interesse la sezione del blog intitolata "Lettere dalla zona interdetta", giunta con quest'ultima a raccogliere in complesso quattordici tue missive.

    Le prime nove sembravano essere - a giudicare dalle note in calce - frammenti di un epistolario precedente e preesistente al blog stesso, ma mi pare che invece le ultime cinque non siano estratti da un epistolario preesistente, bensì scritti recenti e forse neppure di natura epistolare: mi sbaglio?

     
  • At 22/10/08 7:17 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Non sbagli sulla prossimità degli scritti, mentre sbagli invece sul fatto che non facciano parte di un epistolario.

    E' un epistolario sui generis (e sul sui generis sono costretta a sorvolare) ma è pur sempre un epistolario.

    C.

     
  • At 22/10/08 7:47 PM, Blogger Lapidarius said…

    Capisco e ti sono grato del riserbo che con quel sui generis conservi, a tutto vantaggio del lettore.

    Ho sempre trovato infatti che, perlomeno dal punto di vista squisitamente letterario anche se non da quello storico, siano più interessanti quegli epistolari in cui rimanga nel lettore un'incertezza parziale o anche totale sull'identità o sulla stessa natura del destinatario.

    Ad esempio, oltre che naturalmente per l'enorme differenza nella statura culturale tra gli autori, gli epistolari - che so - di Frontone o di Plinio il Giovane, che spesso si indirizzano e qualche volta conservano addirittura risposte appartenenti nientemeno che a Cesari come Marco Aurelio o Traiano, siano intrinsecamente, oltre che ovviamente per il contenuto, meno interessanti di quelli di Seneca a Lucilio, del quale non conserviamo risposte e della cui identità nulla sappiamo.

     
  • At 22/10/08 9:14 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Non per essere monotona, ma nel novero dei tuoi "alti" esempi, vorrei inserire anche il mio carissimo Giuseppe Rensi con le sue Lettere spirituali.

    Un epistolario (guarda caso sui generis anch'esso) per me imprescindibile (lo accosterei, senza tema di apparire troppo ardita, a quello senechiano - sul quale mi trovo perfettamente d'accordo con te).

    Grazie per gli ottimi spunti.

    C.

     
  • At 22/10/08 9:28 PM, Anonymous Bruno said…

    Non mi sembra che Benedetto XVI abbia affermato che la scienza non è necessaria, quanto che sia potenzialmente pericolosa la tirannia di una scienza auto-etica.
    Più che una sua affermazione non necessaria leggo forse un commento di Averroè non pertinente.

    Rabbino al-Tagût

     
  • At 22/10/08 11:36 PM, Anonymous giordanobruno said…

    ehi clelia! attenta a toccare gli infallibili! che poi ti mandano subito gli esegeti!

     
  • At 23/10/08 8:43 AM, Anonymous Anonimo said…

    Cara Clelia, ieri mi sono ritrovato con un foglietto di carta in mano a ripetere e rileggere la poesia di Gary Snyder che avevo ricopiato dal tuo blog. Non conoscevo l'autore e, considerato che il mio primo libro extra fu, secoli fa, "Jukebox all'idrogeno" puoi immaginare come la scoperta che mi hai fatto fare mi abbia messo addosso una certa euforia.
    Se potessi, ti darei un bacio in fronte.
    Grazie.

    Baci in fronte. J.

     
  • At 23/10/08 12:34 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    J., molto lieta per la felice occasione.

    Stammi bene.

    C.

     
  • At 23/10/08 2:29 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Immagino così. Per epistolario sui generis Clelia si rivolge ad un potenziale uomo, donna, essere umano, che potrebbe aver anche conosciuto ed essere vivente oppure essere una compresenza di tutte le persone conosciute, lette, anelate. Si rivolge a noi, a se stessa, a qualcuno che ha fatto pressione sul suo cuore in passato e che ancora lo fa, solo che lei come diceva quel cinese tiratore a segno alle olimpiadi di Atene, “sparo solo quando i battiti del mio cuore sono giusti”, lei, invece, scrive quando i suoi battiti sono giusti.

     
  • At 7/11/08 12:36 AM, Anonymous nino said…

    Amo la tua zona interdetta

     

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