akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 ottobre 2008

873. Mala tempora currunt

Qui [in banca] si tramavano quegli imbrogli spolverati di legalità che consistono nel finanziare senza compromettersi imprese losche per poi aspettarne il decollo, ucciderle e impadronirsene, chiedendo indietro i capitali in un momento critico: una manovra tremenda che ha rovinato tante persone e imprese.

Gabrilù, con la sua consueta maestria, parla oggi,
opportunamente, di >>>César Birotteau (da Balzac).

Recensione - e libro - consigliati(ssimi).

5 Comments:

  • At 11/10/08 10:44 PM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    Balzac volle salvare in extremis il povero Birotteau dandogli la soddisfazione di emergere dalla rovina per merito di un fedele dipendente, di vedersi riabilitato e di lasciare un commercio di nuovo prospero ai suoi eredi: gioie che nel XIX secolo evidentemente potevano essere ritrovate tutte - anche se soltanto il giorno della morte - senza cadere nell'inverosimile.

    Già il XX secolo, però, ha mostrato esempi fattuali abbondanti di minor propensione al lieto fine di simili vicende disgraziate: non per fare il solito laudator temporis acti, ma mi pare che con quel che stiamo osservando in questi giorni, con la bancarotta indicata dagli economisti, ancorché non ammessa né dichiarata dai politici, di un'intera nazione europea fino a ieri più che prospera, il neonato XXI sembra mostrare al medesimo riguardo una propensione ancor minore...

    P.S.
    Grazie ancora per aver abbreviato la parentesi di riposo del blog: mi sono reso conto che ultimamente volume e qualità delle mie letture dipendono dal tuo lavoro...

     
  • At 12/10/08 10:08 AM, Blogger gabrilu said…

    Grazie, Clelia, per la bella sorpresa della citazione.
    Su ciò su cui non si può intervenire direttamente troppo spesso ho la sensazione che si possa (quasi) solo leggere...
    Ti auguro una buona giornata e buon proseguimento :-)

     
  • At 12/10/08 12:05 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a voi, carissimi.

    C.

     
  • At 12/10/08 6:04 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    L'uso della parola risparmiatore è già una furbata, piccina. Il risarmiatore è colui che risparmia, chi compra azioni e s'aspetta di rivenderle per farle fruttare è un accumulatore, scriveva una volta Ceronetti, non che sia un male in sé, ma riparmiare è una cosa far fruttare è un'altra.

    L'uso comicamente distorto delle parole ha portato un'azienda umbra, qualche anno fa, a definire i licenziamenti di alcuni dipendenti, non veri licenziamenti ma soltano una "messa in libertà del personale". Per certi aspetti avevano anche ragione, i dipendenti licenziati erano tornati senza lavoro ma liberi da certi cretinaggini.

    Ciao, cara Clelia

     
  • At 12/10/08 6:23 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Tu e Ceronetti avete proprio ragione.

    Ciao a te, caro Domenico.

    C.

     

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