akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 ottobre 2008

872. Fra storia e memoria

Il rapporto fra la memoria e la storia non è qualcosa di nuovo, ma è antico quanto le società storiche. Le società sono storiche appunto perché si preoccupano della traccia che lasceranno dopo di sé. È per questo che esse hanno lasciato delle testimonianze, dei monumenti, delle iscrizioni, degli archivi, poi, in forme più elaborate, dei racconti, allo scopo di fissare nel tempo ciò che esse erano state: tutto ciò dura da più di duemila anni. Ciò che vi è di nuovo oggi è la trasformazione del rapporto fra la memoria e la storia, o, per dirlo più esattamente, la novità mi sembra essere il carattere quasi ossessivo che ha assunto la memoria nelle società contemporanee. È come se le nostre società fossero diventate delle imprese produttrici di memoria, che impiegano buona parte della loro narcisistica attività a riflettere sui mezzi per fissare la loro immagine mentre sono ancora viventi. Tale fissazione della memoria ha assunto forme differenti; per comodità di esposizione farò una distinzione fra tre forme principali. La prima e la più visibile è la commemorazione: noi commemoriamo tutto, e ciò è vero per quasi tutte le società, almeno per le società occidentali: passiamo il nostro tempo a ricercare delle occasioni per ricordare ciò che è stato il nostro passato e celebrarlo... [>>>continua a leggere]

Jacques Revel