akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

02 ottobre 2008

863. Il vano progresso e l'eterno ritorno



Il ricordo è complementare all'esperienza vissuta. In esso si deposita la crescente autoestraniazione dell'uomo, che cataloga il suo passato come un morto possesso...
La reliquia deriva dal cadavere, il ricordo dall'esperienza defunta, che si definisce, eufemisticamente, "esperienza vissuta".

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L'eterno ritorno è un tentativo di saldare insieme i due principî antinomici della felicità: quello dell'eternità e quello dell'ancora una volta. - L'idea dell'eterno ritorno suscita per incanto, dalla miseria del tempo, l'idea speculativa (o la fantasmagoria) della felicità.

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Il concetto di progresso dev'essere fondato nell'idea di catastrofe. La catastrofe è che tutto continui come prima. Essa non è ciò che di volta in volta incombe, ma ciò che di volta in volta è dato. Il pensiero di Strinberg: l'inferno non è nulla che ci attenda - ma la nostra vita qui.

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Che senso ha parlare di progresso a un mondo che sprofonda in uno stato di rigidità cadaverica?

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Per gli uomini come sono oggi c'è solo una novità radicale - ed è sempre la stessa: la morte.

Walter Benjamin
da Angelus Novus


4 Comments:

  • At 2/10/08 5:43 PM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    se gli antichi si domandavano, come te, che cosa cantassero le sirene affascinati dall'insolito (e davvero bellissimo) quesito, i contemporanei paiono aver mutato interesse come quel J. Alfred Prufrock creato da Eliot, che ode sì le sirene cantare, ma l'una a all'altra e non crede più che il canto lo riguardi.

    Triste differenza tra gli uomini del passato e quelli del presente, non trovi?

     
  • At 2/10/08 5:56 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Trovo che certi cambiamenti di prospettiva siano ineluttabili con il trascorrere delle generazioni umane.
    E penso anche che che questi cambiamenti siano in qualche modo connessi con quell'idea di "progresso" di cui parla Benjamin proprio qui sopra (laddove il termine non sta a indicare ontologicamente e necessariamente un'evoluzione positiva, almeno non da un punto di vista prettamente culturale).

    C.

     
  • At 3/10/08 12:56 AM, Anonymous Anonimo said…

    Se Tempo e Spazio, come i Saggi dicono,
    sono cose che mai potranno essere,
    il sole che non cede al mutamento
    non è per nulla superiore a noi.
    Così perché, Amore, dovremmo sperare
    Di vivere un secolo intero?
    La farfalla che vive un solo giorno
    È già vissuta per l'eternità.

    I fiori che ti diedi allorchè la rugiada
    Tremolava sul tralcio rampicante,
    prima che l'ape volasse a suggere
    la rosellina di macchia erano già appassiti.
    Così affrettiamoci a coglierne ancora
    Senza tristezza se poi languiranno;
    i nostri giorni d'amore sono pochi:
    facciamo almeno che siano divini.

    THOMAS STEARNS ELIOT

    Gli esami pre-ospedalizzazione sono terminati... ora attendo. Incrocio le dita e attendo.

    Poi programmo di andare alla maratona di New York, Crisi permettendo. Ho letto che UBS ha licenziato ma che ora è in ripresa.
    Speriamo sia così per tutti
    Grazie per avermi ascoltato

    GSN

     
  • At 3/10/08 2:33 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Caro Nino, ti auguro ogni bene, per l'oggi e - soprattutto - per il domani.

    Grazie dei versi eliotiani, a presto.

    C.

     

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