857. Lettere dalla zona interdetta [XII] - Alla Corte delle Memorie Impossibili
Sai, c'è qualcosa nelle nostre vite spese a rincorrersi che sembra destinato a esiliarsi alla Corte delle Memorie Impossibili, nell'esatto punto d'incontro delle sorti che non riusciamo a decidere ma che in qualche modo ci appartengono. Respiriamo comunque - e sempre - l'aria di un destino sfinito dalla corsa del tempo, che non indugia sulle sorti private e che però modifica sostanzialmente il significato degli eventi: qua e là emerge un volto, da qualche oscuro punto della storia, e ci ritroviamo smarriti a cercare ipotesi di salvezza da un'esistenza insieme che sembra sfuggirci.
Sì, come al solito le tue parole sono giuste, non lo nego, ma a volte mi sorprendo a pensare che non esista un destino univoco e che non ci sia niente che appartenga solo a noi.
Sì, come al solito le tue parole sono giuste, non lo nego, ma a volte mi sorprendo a pensare che non esista un destino univoco e che non ci sia niente che appartenga solo a noi.



8 Comments:
At 25/9/08 9:30 AM,
ferrugno said…
Carissima Clelia,
mi piace pensare che ci sia qualcosa in quello che tu scrivi qui oggi che possa essere utile anche a me. Utile a districare la matassa della mia problematica storia d'amore basata spesso, molto più sull'assenza e l'impossibilità (?) di stare insieme che sulla presenza. Non so se ho inteso il senso di quello che scrivi, forse no, ma il pensiero di questa fortuita condivisione con qualcuno oltre me, mi dà una bella spinta in avanti. Se non ho capito niente, scusami. A volte prendo delle cantonate.
Salut, Sara.
At 25/9/08 10:31 AM,
Sils said…
Il dilagare dell'assenza in una storia d'amore - o la propensione di uno dei due per l'assenza - è sempre un gran bel segnale.
Sempre ignorato.
Ahi.
Alla fine si capisce - si sente - che tutto è così fisico, così concreto, così "insieme", o che dovrebbe essere così per esigenza e desiderio del cuore, che le paturnie, le difese filosofiche, le chiacchiere intorno all'assenza cominciano a somigliare a un'addio...
No?
Hai voglia far dell'assenza il segnale di un desiderio. Quando spesso è alibi...
At 25/9/08 3:27 PM,
Anonimo said…
un Bacio
Quando il proiettile tornerà a casa sua,
quando la lacrima sarà solo pioggia,
quando torneremo a tremare contenti
pensando ai cuori sommersi,
allora darò un bacio a quest’acqua
che tace,
ma conosce ogni cosa.
DVDS
At 25/9/08 3:28 PM,
Anonimo said…
Nemo
L'Anonimo sono io
At 25/9/08 5:56 PM,
Clelia Mazzini said…
Sara, hai capito tutto.
°
Sils, non disdegnerei certi alibi in quel "processo" complicatissimo che è l'amore.
°
Nemo, ricordi Emily Dickinson?
...water, is taught by thirst.
Land - by the ocean passed...
C.
At 26/9/08 10:41 AM,
Sils said…
non so.
complicatissimo psicologicamente, dopo cento anni di ricamo freudiano... forse.
in realtà penso sia così semplice. proprio nella pratica.
non vuol dire le emozioni non abbiano mille sfumature. vuol dire che "complicatissimo" e "amore" sono due parole che non metterei nella stessa frase...
At 26/9/08 3:40 PM,
Domenico Fina said…
In un romanzo di Robert Walser (L'assistente) a pagina 163 si legge:
”L’amore non s’impara. Lo si ha e lo si sente o non lo si ha e non lo si sente. Non averlo significa, credo, non averlo mai”.
In questo senso l'amore è elementare come il mano nella mano di due ragazzini, se dentro di noi oramai adulti, non lo si avverte con tale naturalezza significa "non averlo mai avuto"
oppure che il nostro carattere è stato sopraffatto da troppi psicologismi, e vattelapescare la nostra identità più vera.
Questo è quel poco che ho capito dell'amore a 39 anni.
Ciao e buona giornata.
At 26/9/08 4:53 PM,
Sils said…
@Domenico:
son d'accordo perfettamente.
Si può andare avanti e indietro con la mente lungo tutti i percorsi dell'amore, camminarvi con tutto il fantasticare e l'intellettualizzare possibile (e questo ***in parte*** contribuisce all'amore stesso), ma alla fine tutto è molto concreto, molto semplice.
Spaventosamente e meravigliosamente semplice.
E fecondo.
Ma il problema è che tutti - tutti - "sostengono" di averlo l'amore, "credono" di sentirlo, ed è così che a volte nascono dei misunderstanding anche tragici.
E quando sei innamorato non stai lì a verificare troppo...
Certo, c'è un minimo sindacale di gesti da cui puoi sapere se l'altro ama, e se tu ami, ma...
Oh, è un mistero.
Però sì, un mistero che lo senti o non lo senti.
Pur non capendolo.
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