akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

12 settembre 2008

849. Sera di luci lontane



I tigli rumoreggiano incauti, mentre i platani protendono i loro rami più alti al vento che li spoglierà. Luci lontane si mischiano a una vaga pace che si proietta nel cielo della sera. Nessun rumore tranne quelli del vento e della pioggia che - improvvisa - bagna il prato facendolo brillare.
Resto alla finestra, non mi muovo.
Attendo senza guardare. Guardo senza aspettare.
Se arriverai sarò pronta. Se non arriverai chiuderò la finestra e mi siederò tranquilla, lasciando che il tempo passi sopra di me senza malinconia.

[Che affondi pure i suoi passi lenti nel mio cuore, che vi lasci le sue orme. I sogni le riempiranno di altre attese, di altro vento, di altre tranquille sere di luci lontane].

°

Il tuo saluto, la sera,
gli occhi nell'ombra -
dall'ombra, e taci,
mi guardi, un minuto? -
ferma ogni vena nel mondo,
tacito aduni
gli addii della sorte,
la sera, con gli occhi
nell'ombra, ardi?
O piangi, ma forte
ma forte un minuto nel cuore
ogni vena mi ferma
il tuo saluto, la sera.


Sibilla Aleramo
da Selva d'amore
ed. Lo Specchio/Mondadori, 1947

°


Pëtr Il'ič Čajkovskij
Concerto per pianoforte e orchestra No. 1, primo mov.
al piano Martha Argerich
direttore Charles Dutoit, Orchestra della Svizzera Romanda
Ginevra - 24 ottobre 1973


6 Comments:

  • At 12/9/08 4:52 AM, Blogger Lapidarius said…

    Fortunata tu che attendi senza malinconia, cara Clelia.

    Se poi il paesaggio dei tuoi dintorni è per caso quello che si vede nella foto, stai attendendo nei pressi della città cui Borges si riprometteva di far ritorno, dopo la morte del corpo: non so se ti sia mai capitato d'incontrarlo seduto su una panchina in riva al lago, come lui raccontò di aver incontrato - allo stesso modo - sé stesso.

    P.S.
    Vedo che in Dalla parte del silenzio hai evocato la memoria del compianto Silvio Ceccato. Un uomo che ebbi la fortuna di conoscere - seppure solo nella sua più tarda età - e del quale ci si rammenta troppo poco.

     
  • At 12/9/08 11:25 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    No, non l'ho ancora incontrato qui, ma non dispero. [Io non dispero mai].

    E su Ceccato hai ragione, per questo - ogni tanto - è giusto rimediare.

    A presto,

    C.

     
  • At 12/9/08 11:13 PM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Di Borghes non so, del lago, di quel lago, molto. Di Borghes io so, ma il lago …. !
    Che bello questo post ! ascolto il dono del silenzio.

     
  • At 13/9/08 12:50 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie Rino, anche e soprattutto per le note autobiografiche che hai voluto lasciarmi in coda al post 840. Le ho molto apprezzate.

    Ti auguro ogni bene per l'intevento che dovrai affrontare.

    A presto.

    C.

     
  • At 13/9/08 4:29 PM, Anonymous Sabrina said…

    Di solito leggo e rifletto in silenzio sui tuoi molti spunti. Oggi ti lascio un grazie in più, per la segnalazione.

     
  • At 13/9/08 7:05 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a te, cara Sabrina, per l'attenzione costante e per i tuoi scritti sempre preziosi.

    C.

     

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