akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 settembre 2008

848. Quest'ansia che scolpisci con le stelle



Non so parlare della notte azzurra:
i lunghi asfalti dove muore il mare
della città che indossa questa pietra
per dirci ancora di morire. O notte
perduta nei licheni dei tuoi tetti,
io sento quest'inganno per noi vivi,
quest'ansia che scolpisci con le stelle
di là dai monti, nel tuo antico coro
e fai l'abisso fondo delle acque,
o notte, laghi d'erba, dolce notte.


Marcello Landi
da Speranza da inventare
Ed. Vallecchi, 1953

3 Comments:

  • At 11/9/08 3:13 AM, Anonymous ....... said…

    Un passaggio e un saluto... Clelia
    nella notte

    Orma del giorno



    M.

     
  • At 11/9/08 11:18 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Massimo.

    C.

     
  • At 15/9/08 1:38 PM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    PENSIERI RANDAGI

    Stanotte il latrare dei cani
    Attraversa lampioni sospesi
    E raggiunge il silenzio.

    Non c’è nessuno lungo la strada ...
    Solo questo latrare insistente
    Di pensieri randagi che sale
    Tra nebbie notturne
    E stanze vuote.

    Immagino giardini d’agrumi
    E oasi nel mare ionico dei passi.

    Volesse il vento aprire il cielo
    E raccontare le stelle
    Mentre tu, fanciulla bretone
    Volo di gabbiano

    Odalisca di Matisse
    Raccogli sogni innocenti.

    GSN

    (lascio un pensiero della notte, la mia notte)

     

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