akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

29 agosto 2008

837. Lettere dalla zona interdetta [X] - La tua sfuggente verità



Vuoi davvero scoprire la verità? Bene, allora presta attenzione a ogni rumore circostante, a ogni parola espressa sottovoce, a ogni segno che il tuo occhio percepisce come nuovo. Perché è indubitabile che - qualora esista - sarà la verità, se ne ha voglia, a venirti incontro. Tieni in conto che tu hai necessità di trovarla, ma lei non ha nessun interesse a farsi trovare.
Mi scrivi con convinzione che la verità "è una e una soltanto". Io ti dico di no, e non obietto per difetto, ma per eccesso. Ciò che mi fa negare - da sempre - l'idea di verità è il fatto che ne esistono troppe, tutte ammassate nei magazzini della vita. Potresti averla accanto, oppure passarci davanti tutti i giorni senza saperla riconoscere.
Perché la verità è velata dai tanti perché che ti porti dietro (e che crescono anziché diminuire con il passare del tempo).
L'hai sentito quel fruscìo che ti è passato accanto? Quella voce che ti ha sibilato qualcosa di incomprensibile all'orecchio?
Era lei che si allontanava ancora una volta, era la tua speranza disperata, il tuo sogno che svaniva, la tua idea fissa e concreta che diventava improvvisamente utopia.
Convincitene una buona volta.
E pensa ad altro.

°

Le lettere precedenti:

IX - VIII - VII - VI - V - IV - III - II - I

15 Comments:

  • At 29/8/08 9:04 AM, Blogger demetrio said…

    ti volevo mandare una cosa, ma non so come fare.

    questa lettera è molto bella.

    ciao

    d.

     
  • At 29/8/08 11:54 AM, Blogger claudioguidi said…

    La verità, le verità, sono luoghi della mente. Ciascuno ha le sue. Nel confronto con l'altro certi luoghi della mente possono venire a contatto tra loro e da questa interazione alcune verità spariscono, perchè perdono valore, mentre altre si rafforzano. E' una partita a Risiko tra idee che albergano nei cervelli degli uomini. La verità assoluta non credo che possa esistere perchè per essere compresa, probabilmente, avrebbe bisogno di un'intelligenza pari almeno a tutte le intelligenze umane messe insieme. Il che è impossibile... per ora ;-)

    Bel post, come sempre
    C.

     
  • At 29/8/08 12:10 PM, Anonymous sils said…

    "...che mi fa negare - da sempre - l'idea di verità è il fatto che ne esistono troppe... Potresti averla accanto..."
    Prima il plurale, e poi il singolare... "Potresti averLE accanto...", allora...
    Ma non è scocciante, cerebrale, relativista-chic, oppure noioso, parlare sempre di verità al plurale? Però è anche molto femminile.
    Non è più poetico, verticale, parlarne come se fosse una?
    Viverla come se fosse una?
    Senza contare che poi - siamo tra umani - la verità, una soltanto, esiste nei fatti: un pugno tirato, un bicchiere di latte offerto, un bacio, il FATTO di essersi scambiati un bacio, per esempio... poi ci si può ricamare, parlare di "verità" al plurale, ma sarebbe meglio dire: dei modi in cui uno ha vissuto un dato evento, un dato bacio, una data aggressione... ma c'è un minimo sindacale di verità comune. meno male. partiamo da quella.
    ma sfilacciare tutto in molteplici verità, no...

     
  • At 29/8/08 12:18 PM, Anonymous Domenico Fina said…

    Isaiah Berlin amava ripetere una frase che suonava così: "Non c'è nessuna ragione a priori per pensare che la verità una volta scoperta si mostri anche interessante".
    In altre parole la verità spesso è banale e chiara come uno schiaffo.
    Altre volte è solo un argomento di conversazione, vero solo all'interno della conversazione.
    Spesso la verità - quella vera - arriva a tutti: come aveva l'ardire di pensare Tolstoj.
    Tempo fa sono andato a teatro a vedere "Un cuore semplice" di Flaubert, al termine avevano tutti gli occhi pieni di lacrime sia chi conosceva il libro sia chi non né sapeva nulla. Quella volta si può dire che abbiamo vissuto una piccola verità: la mutua comprensione di chi era lì, per tutta la durata dello spettacolo; è davvero tanto.

    Buona giornata

     
  • At 29/8/08 1:00 PM, Anonymous Sils said…

    "Spesso la verità - quella vera - arriva a tutti: come aveva l'ardire di pensare Tolstoj..."
    Ecco, sì.

     
  • At 29/8/08 1:04 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Demetrio, caro,
    come sai non uso mail per la corrispondenza privata, ma se vuoi puoi creare un account su un servizio di File Hosting (come MediaFire, per esempio, o un altro che vuoi tu), inserire lì la tua "busta" e inviarmi la mail di accesso e la password nei commenti di un vecchio post qui su akatalēpsía (così mi arriveranno direttamente in posta e potrò cancellarle, prendere on line ciò che mi vuoi spedire e toglierlo dalla casella postale "virtuale").

    Sempre se ti va, naturalmente. Grazie del pensiero.

    °

    Claudio, il mio pervicace scetticismo (inteso proprio in senso pirroniano) non può che farmi concordare con il tuo relativismo. [Che è una bellissima parola, fosse solo perché fa tanto inquietare i papisti...]


    °

    Sils, può darsi tu abbia ragione, in fondo si può leggere "una" verità anche con il suo valore indeterminativo.
    Per esempio "una" verità tra le tante: tra la tua, la mia, quella dei molti altri che ne scriveranno, ecc.
    [E' vero che in questo caso potremmo meglio definirla come "opinione", ma questo è solo un dettaglio].

    °

    Domenico, oh sì, è un po' come lo svelamento dell'idea di giustizia che si legge in "Carl Hamblin" nell'Antologia di Spoon River.

    Un saluto a tutti,

    C.

     
  • At 29/8/08 1:33 PM, Anonymous Sils said…

    uf.
    non è un dettaglio.

     
  • At 29/8/08 11:08 PM, Blogger Gioacchino said…

    Dopo che la sensazione, o l'idea, nate dalla lettura dei tuoi post, mi spingono a scriverti qualcosa a margine di essi, è quasi inevitabile che nel percorso fino a questo spazio bianco i miei occhi incontrino le parole degli altri tuoi lettori. Allora, la sensazione, l'idea, subiscono lievi o bruschi sbandamenti rispetto alla loro traiettoria iniziale... A proposito di verità. E anche: sento a volte che se una verità esiste, o anche se solo un suo riflesso ci sfiora, infine, potrei non sapere che farmene. Sempre che riesca a riconoscerla. Il modo in cui la si attende può influire sui suoi effetti. Ciao,

    Gioacchino

    P.S. Mi sono mancati i tuoi post.

     
  • At 29/8/08 11:26 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Anche il modo in cui non la si attende o non la si cerca (considerandola inutile) credo possa avere i suoi (benefici?) effetti.

    Come la penso io credo tu lo sappia.

    Grazie per le tue parole.

    C.

     
  • At 30/8/08 12:25 AM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    È affascinate !
    Sia a livello tematico che stilistico trovo la tua zona interdetta una pagina formidabile.
    La verità è inevitabilmente ‘’una’’ . I greci definivano la verità come ‘’’innegabile’’ e né cambiamento di epoche, né mutazione di cultura, né uomini, né Dei possono cambiarla. Neanche un Dio onnipotente può cambiare il contenuto della verità.
    Aristotele afferma che la verità è l'indubitabile, il certissimo,l’innegabile, l'assolutamente non discutibile.
    E’ inevitabilmente ‘’una’’ , quindi . Una molteplicità di verità, infatti, entrando in conflitto si negano tra di loro.
    Un conflitto il cui esito è la distruzione inevitabile di quel grandioso concetto di verità che ha formato l’occidente : la verità come rimedio del dolore.
    Negli ultimi due secoli e comunque dalla rivoluzione francese in avanti, attraverso un lungo processo, il senso tradizionale della verità si sta modificando …. E sembra destinato a tramontare.
    Io non so, adesso, perché tutto questo sta accadendo, perché la tradizione filosofica dell’occidente è al tramonto. Probabilmente , con le mie convinzioni e i miei limiti, appartengo al mondo che muore… e nel dolore continuo a cercare, ad attendere parole di speranza, amore.
    Non posso immaginare, infatti, il tramonto dei grandi valori che, pienamente accettati, vissuti, amati mi hanno formato..Il valore della morale, il valore cristiano, il valore democratico, il valore delle leggi naturali, il valore della democrazia.
    Insieme a Goethe continuo a pensare :
    Keimt ein Glaube neu, / Wird oft Lieb’und Treu / Wie ein bòses Unkraut ausgerauft… ( riporto bene …?)
    La tua zona interdetta è una pagina formidabile .. con te diventa fondamentale studiare.
    Difficile ….

     
  • At 30/8/08 3:08 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie per le tue note, Nino.
    Parli di tramonto, e mi fai venire in mente i versi di un cantante-poeta, poco noto ma lucidissimo, Flavio Giurato:

    Ma noi siamo la società dei consumi
    vuol dire che sporchiamo che non siamo puri
    e che chiuderemo dopo il nostro tramonto;
    ma ogni tramonto ha poco di morale
    vuole piacere a tutti e a tutti i costi
    così ci asfissiano i suoni con parole.
    L'alba come sempre sarà l'unica scelta
    e intanto non credete a chi vi sfotte e vi insulta
    la rinascita deve avervi come testimoni...


    Buone cose.

    C.

     
  • At 30/8/08 11:54 AM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Grazie amica mia, grazie.
    Ti auguro un buon Weekend... il mio appare Weak Weekend ( si dice così ?) ... ti òascio una poesia, una delle mie scritta in un momento di sofferenza.

    Scrivo a me stesso... ento di rovare forza e coraggio...perchè l vita è vita..

    animo...
    lascia che vento nuovo circoli attorno a te...
    tu segui semplicemente il movimento che si crea
    e mettici tutto te stesso.
    C'è qualcuno che ti vuole bene,
    molti ti vogliono bene,
    devi scoprirli... cercarli....
    Va ?
    la vita non è un gioco di successo o di fallimento
    Non va ?
    la vita è vita,
    e va vissuta semplicemente come è,
    rendendo grazie di tutto...
    stringi le mani alla vita e ti porterà lontano...


    Oggi rientra mio figlio dall'Università... Conoce tutta la musica del mondo...ha un contratto con l'università ... beato lui se dura.

    Quando rietra occupa lo studio e addio PC.
    Buona domenica insieme ad un saluto ai laghi della Svizzera che tanto ho amato

     
  • At 30/8/08 1:07 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie ancora dei versi.

    Ricambio affettuosamente il pensiero.

    C.

     
  • At 30/8/08 2:15 PM, Blogger Dario D'Angelo said…

    Ciao, credevo di essere rimasto quasi l'unico ad apprezzare Flavio
    Giurato
    ... continuo a leggerti in silenzio ma mi piaceva condividere questa comune "passione" :-)

     
  • At 30/8/08 3:16 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    E' una passione trasmessami da un amico caro, uno di quei regali che non si dimenticano.

    Grazie del pensiero silenzioso e costante. Esso è ricambiato.

    C.

     

Posta un commento

<< Home