akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

28 agosto 2008

836. Appuntamenti all'accademia del silenzio



[Perché tanta paura? In fondo si tratta solo del silenzio. Da quando in qua il silenzio suscita terrore?]

Mi muovo nella mia casa di oggi raccogliendo i silenzi di tutti coloro che vi hanno abitato prima di me.
Il minimo scricchiolio dell'impiantito, un ramo che batte sulla vetrata o il sibilo del vento che entra da una finestra aperta al piano di sopra non sono che uno iato nel continuum del silenzio.
Amo il silenzio. Amo questo silenzio. Non è rigido, non è immutabile, anzi.
Il silenzio mi appare come un'entità viva, dinamica. Sa muoversi a suo agio nelle maglie del tempo, sa svincolarsi dai legami spaziali, sa riemergere sempre e ovunque riportando con sé, da terre lontanissime, i frutti buoni delle sue vaste esperienze.
La mia casa è diventata ormai l'accademia del silenzio, ma io non sono che la custode di ciò che mi è stato lasciato in pegno, di ciò che dovrò a mia volta trasmettere.
Ascolto dunque il silenzio, ciò che mi comunica.
Non si perde in parole vuote, non circumnaviga nel mare delle ellissi, non disperde il suo tempo in compagnie inutili (anche se non è mai solo, di solito si unisce a desideri arcani, che non si manifestano palesemente ma che si percepiscono, se si ha voglia di sintonizzarsi sulla loro sensibilità).
Quando apro la porta di casa ed esco sul prato il silenzio esce con me, e si disperde.
Ma tornerà. Ho un appuntamento con lui per domani.
E non mancherà, perché è un galantuomo.

[Continuo a non capire la tua paura del silenzio. In fondo non è la dimensione del silenzio la più naturale per noi?]

°

Quando tu dormirai si chiuderanno
tutti gli occhi di luce sulla terra,
piomberà su di noi la solitudine,
sterminata campana di silenzio
a cingerci di tenebre.

I magghenghi saranno amara polvere.
Dove fiorì la fiamma del papavero,
dove sui nostri passi la parola
si alzava come un razzo per esplodere
in zone rarefatte più lontane,
cercheranno le larve dell'Inizio
le immemoriali tane.

Apocalissi, ladra di memoria.
La coscienza saprà scavarsi un foro
nei bastioni del tempo?
E diremo alle larve quanto valga
la sorte nostra, e loro?


Maria Luisa Spaziani
Quando tu dormirai
da "Le Acque del Sabato"
ed. Mondadori, 1954

21 Comments:

  • At 28/8/08 7:23 AM, Blogger babilonia61 said…

    Nelle tue parole mi ci ritrovo.

    Rino, di poche parole.

     
  • At 28/8/08 8:35 AM, Anonymous  said…

    "Ascolta il silenzio e udrai ciò che può essere udito" (Lao Tzu)
    Un caro saluto.

     
  • At 28/8/08 9:46 AM, Anonymous Anonimo said…

    Ho sempre amato il silenzio, la sua forza, la sua continuità, per me era come la goccia che scava la roccia, ora lo odio, cerco solo il rumore per dimenticare, è un altro il silenzio a cui ambisco.
    Ciao Clelia buonagiornata

    Nemo

     
  • At 28/8/08 10:12 AM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Ci metto nuovamente dei mio.... brevemente ti lascio il mio silenzio:

    Amo il silenzio…
    lo cerco e lui mi trova
    Nel silenzio
    ascolto il tempo che scorre,
    gli odori, i sapori,
    il tanto o il niente lontano dai passi:
    un refolo di vento.
    Amo il silenzio,
    lo cerco e lui mi trova
    memoria dell’Assoluto,
    mistero della vita.

    Buona giornata, Clelia. La mia è arida e rumorosa e c'è tanto da fare.

     
  • At 28/8/08 11:36 AM, Anonymous .......... said…

    Perché tanta paura? In fondo si tratta solo del silenzio.
    Da quando in qua il silenzio suscita terrore?

    Continuo a non capire la tua paura del silenzio.
    In fondo non è la dimensione del silenzio la più naturale per noi?

    E probabilmente... non è il silenzio a far paura
    Ma il silenzio eterno
    La non speranza
    La cecità
    E' scambiare e sacrificare viventi per fantasmi
    Divenendo a propria volta invisibili e inesistenti


    E sì...
    è un galantuomo
    Forse fin troppo



    Un lontano saluto


    M.

     
  • At 28/8/08 11:46 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Nulla da aggiungere alle opinioni e ai pensieri di tutti, tranne forse che la varietà dei nostri approcci al silenzio "certifica", in qualche maniera, il rapporto (spesso) complesso che abbiamo con esso, ma anche tutto il nostro interesse per questo compagno di vita ambìto, invocato oppure (da alcuni) vissuto con disagio.

    Grazie a voi per aver sacrificato il vostro silenzio per scrivere qui.

    A presto.

    C.

     
  • At 28/8/08 11:56 AM, Anonymous Matteo said…

    Direi che il silenzio non esiste, è pura astrazione o pura illusione, se è vero che anche gli astri fanno musica.

     
  • At 28/8/08 12:58 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Come scrivevo ieri nei commenti, John Cage pare averlo dimostrato, anche se qualcosa di astratto, di teorico, non è detto abbia una sua "consistenza".
    Pensa solo alla cosiddetta materia oscura, tutti sappiamo che c'è, ma nessuno riesce - se non in via teorica, appunto - a dimostrarne l'esistenza.
    Un po' come chi crede in qualche dio, insomma.
    Ci sono persone per cui più una cosa è "astratta" più è credibile.
    Io, per esempio, credo nel silenzio, e sono assolutamente convinta della sua esistenza.
    In via teorica, certo, ma a volte anche pratica, nel senso che posso percepirlo, ma - come puoi immmaginare - il silenzio è un bene intrasmissibile.
    Come vuoi che ti renda partecipe del mio silenzio se non facendolo scomparire?

    Stammi bene, caro.

    C.

     
  • At 28/8/08 1:19 PM, Blogger Giuliano said…

    L'altro giorno ero in metropolitana a Milano, poi alla Centrale: c'è televisione dappertutto, grandi schermi,spot, pubblicità, come se già non ci fosse abbastanza rumore.
    Sul giornale, tempo fa, un lettore si lamentava di queste cose: l'Ufficio Stampa dell'ATM gli ha risposto dicendo che hanno fatto un sondaggio e alla gente piace.
    Non solo: che eventualmente poteva spostarsi, la banchina è lunga.

    Non ho parole. Intanto, posso far notare che: 1) in mezzo a questo casino non si sentono quasi più nemmeno gli annunci dell'altoparlante, che dovrebbero essere fondamentali per la nostra sicurezza; 2) alla Stazione Centrale di Milano, quando arriva un treno non c'è mai un'idicazione; sul binario ci sono i monitor, ma sono vuoti.

    Potendo farlo, che bello sarebbe andar via e rinunciare a tutto... Ma non si può, anche fare l'eremita ormai è vietato.

     
  • At 28/8/08 1:45 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ma no che non è vietato.

    E poi non importa rinunciare a tutto: basta rinunciare al rumore (almeno quando non si è obbligati ad ascoltarlo).

    [Se hai voglia leggiti il brano che da tempo ho scelto come "manifesto" del blog, lo trovi nella colonna qui a fianco, nella sezione "Pagine del blog". Chissà che non ti ispiri...].

    Ciao.

    C.

     
  • At 28/8/08 8:29 PM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    Kierkegaard (la cui opera mi hai dato occasione di rileggere integralmente, data la ricerca - per ora purtroppo del tutto infruttuosa - di cui si parlava poco prima di ferragosto) che era dell'opinione che il silenzio avesse una centralità nell'esperienza esistenziale umana e che si firmava talora con lo pseudonimo di Johannes De Silentio, può essere considerato uno dei tuoi accademici del silenzio? (immagino, infatti, che l'accademia abbia dei membri...)

     
  • At 28/8/08 9:24 PM, Blogger Lapidarius said…

    Clelia ha scritto:
    ...Pensa solo alla cosiddetta materia oscura, tutti sappiamo che c'è, ma nessuno riesce - se non in via teorica, appunto - a dimostrarne l'esistenza...

    ...ehm, visto che l'argomento mi tocca, diciamo, personalmente, mi permetterei - sommessamente - di fare qualche piccola considerazione a riguardo:

    1) la presenza della materia oscura (DM) si rileva - ed è stata anzi sin dal principio rilevata - a partire da osservazioni e non già "in via teorica": la sua presenza non è stata infatti mai predetta da alcuna teoria, bensì osservata, anche se l'osservazione non è avvenuta mediante la ricezione e la misura di segnali elettromagnetici (che è la forma più usuale e "tradizionale" di osservazione astronomica) ma piuttosto dalla misura della massa di alcuni oggetti celesti;

    2) la DM è un fenomeno (anche se il nome poteva essere più felicemente scelto): ciò che si osserva è che alcuni oggetti celesti (come ad esempio le galassie) hanno una massa assai maggiore rispetto a quella che può essere attribuita alla loro componente di materia capace di interagire con le radiazioni elettromagnetiche (e pertanto capace di apparire nelle "tradizionali" osservazioni astronomiche);

    3) ciò che è tuttora aperta ed allo stato congetturale, invece, è la questione della natura di questa più ampia massa osservabile che non appare alle osservazioni nello spettro elettromagnetico: ci andrei piano però a dire che si tratta di materia oscura (per quello, dico, il termine non è molto felice), poiché l'identificazione ingenua di "massa" come "quantità di materia" che regge per tutta la fisica classica sino alla teoria speciale della relatività inclusa (seppur con qualche aggiustamento rilevante) si fa assai più complessa nella relatività generale: per farla breve, la massa osservata potrebbe anche non essere dovuta a "materia" in nessuno dei sensi in cui oggi questo termine si intende...

     
  • At 28/8/08 9:24 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    No, per proprietà intriseca l'accademia del silenzio ha un solo socio (o meglio, due se si considera anche il fondatore "eponimo").
    Ma la presenza onoraria di Kierkeegard, attraverso le sue opere, è garantita in "ispirito".

    [E non solo quella di Kierkeegard, ovviamente...]

    C.

     
  • At 28/8/08 9:28 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    P.S. Grazie anche per l'opportuna precisazione astrofisica.

     
  • At 28/8/08 9:48 PM, Blogger Lapidarius said…

    Ah, ecco... beh, effettivamente con un solo membro effettivo si evitano quelle manifestazioni accessorie (elezioni di comitati direttivi, scelta di probiviri, approvazioni di bilanci, ricerche di fondi, pubblicazioni pressoché invariabilmente a bassa tiratura, commemorazioni di scomparsi, cene e pranzi sociali, gite, pellegrinaggi ed altre attività benefiche o comunque edificanti, per le Muse o per l'epa) che spesseggiano in simili consorterie ma che sarebbero esiziali per l'essenza stessa dell'Accademia del Silenzio (che se ben comprendo ha anche una denominazione eponimica, ossia dovrebbe avere un nome completo del tipo "Accademia del Silenzio X Y")...

     
  • At 28/8/08 11:21 PM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Ci sono molte forme di silenzio. Il silenzio che si richiede in una biblioteca o in un ospedale. Il silenzio della notte o della natura. Il silenzio della morte. Il silenzio che precede la tempesta. Il silenzio della paura o dell’alunno che non sa la risposta. Il silenzio del censurato o del popolo messo a tacere. Il silenzio del tale frustrato, del giovane turbato, del lottatore disteso. Il silenzio dell’innamorato alla presenza dell’innamorata. Il silenzio di Dio che non appare mai. Il silenzio del mistico. Il silenzio che spezza interiormente quando tutto ciò che una persona aveva immaginato e pianificato fino a quel momento, cade nel vuoto e si disintegra. Tanti silenzi!
    Per descrivere il valore del silenzio i monaci carmelitani citano il profeta Isaia: " La giustizia è coltivata nel silenzio ed è nel silenzio e nella speranza che si incontrerà la vostra forza”. Si tratta di un silenzio che ha la sua origine nei profeti … il silenzio profetico che evoca il profeta Elia.
    (riprendo da un articolo di Carlos Mesters)

     
  • At 29/8/08 7:10 AM, Anonymous Anonimo said…

    L’alba ha raggiunto i vetri della stanza, invaso il silenzio della notte.
    Sono giornate impegnative queste per via dei lavori di ristrutturazione della casa (e altro) e non posso dedicare il tempo che vorrei alle tue ricerche … ma ti seguo, rifletto… ti ringrazio
    Ieri sera ho proposto il silenzio profetico dei monaci carmelitani. Il silenzio esiste da sempre ma loro, i monaci, ne hanno fatto un punto fondamentale della Regola.
    Per questo ho portato … i profeti e la loro ricerca di vita.
    Oggi è una giornata impegnativa ma domani !... lettere dalla zona interdetta…..
    Avrei molto da scrivere ma resto ai margini.
    Grazie per la tolleranza … grazie per avermi ascoltato.
    GSN

     
  • At 29/8/08 11:48 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Caro Nino, ho letto (come sempre) con attenzione anche il tuo scritto di ieri. Non ho molto da replicare ad esso, tranne forse che il mio silenzio vola in realtà molto più in basso, nel senso che non ha fini spirituali (benché spesso abbia anch'esso delle ripercussioni interiori).
    Quanto al resto sono convinta che gli impegni della tua giornata non ti toglieranno il tempo e il modo di ritagliare per te piccole "zone di silenzio" nelle quali raccoglierti.
    Grazie a te per aver parlato.

    C.

     
  • At 7/6/11 3:08 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Tace il silenzio sui tetti : Piove !

    

     
  • At 24/9/12 12:07 AM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Le stelle cui ogni notte affidi
    i tuoi sogni di luce, ritirandosi
    discrete alla luce del giorno,
    ti restituiranno la speranza del domani:
    la certezza di poter essere "amore"che sa farsi accanto

    Buonanotte Clelia

     
  • At 3/12/12 10:47 PM, Blogger Nome : Giovenale Nino Sassi said…

    Se tanto ti scrivo è perché sappia che sei sempre nella mia memoria, ma soprattutto nel mio cuore. È vero che la ‘’ragione’’ è la ‘’facoltà di pensare, di conoscere la realtà che ci circonda e le persone che entrano nella nostra vita’’, ma è anche vero che questa facoltà, col passare del tempo si … indebolisce e per questa ragione il ‘’patrimonio di conoscenza’’ dei fatti di vita vissuta e di tanti individui incontrati nel corso del tempo si stempera e perfino si perde. Tuttavia, quando si tratta di ‘’ persone che entrano nel cuore’’ queste restano sempre presenti.

     

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