akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

14 agosto 2008

817. Di libri e lettori [4] (...si tratta anche di te)


Chiamo personaggio-uomo quell'alter ego, nemico o vicario che in decine di migliaia di esemplari tutti diversi tra loro, ci viene incontro dai romanzi. Si dice che la sua professione sia quella di risponderci, ma molto più spesso siamo noi i citati a rispondergli. Se gli chiediamo di farsi conoscere, come capita coi poliziotti in borghese, gira il risvolto della giubba, esibisce la placca dove sta scritta la più capitale delle sue funzioni, che è insieme il suo motto araldico: si tratta anche di te.

Giacomo Debenedetti
da Commemorazione provvisoria del personaggio-uomo
°
(aggiunta mattutina)


Ho conosciuto Giacomo Debenedetti molti anni fa, forse intorno al 1930. Sono stato subito colpito, ancor prima di parlargli, da quello che bisogna pur chiamare il suo charme o fascino. Giacomo Debenedetti aveva uno charme o fascino strano al tempo stesso raffinato e familiare, esitante e sicurissimo, cortese e autoritario, distaccato e patetico. Mi piaceva guardarlo mentre parlava, si muoveva, viveva sotto i miei occhi. Quello che mi seduceva tanto in lui era la qualità molto moderna e attuale della sua civiltà. Era un personaggio delicato, elegante, colto, sottile e intellettuale che il destino aveva fatto nascere in un'epoca poco adatta, brutale e mercantile. Egli era consapevole di questo contrasto ed era questa consapevolezza a conferire alla sua civiltà un carattere un po' straziante...

Alberto Moravia
da L'uomo civile
in Giacomo Debenedetti
(a cura di Cesare Garboli)
ed. Il Saggiatore, Milano, 1968


3 Comments:

  • At 14/8/08 4:29 AM, Blogger Lapidarius said…

    Cara Clelia,

    per quanto possano valere le invocazioni agli dei fatte da uno sconosciuto che scrive, come non bastasse, sotto pseudonimo (io, nella fattispecie), ti scongiuro preliminarmente di credere che - contro ogni apparenza se vuoi - ti leggo con diletto, ammirazione e senza altra finalità, tantomeno quelle del revisore e del censore...

    ...sono pertanto, a questo punto, intimamente combattuto: lo faccio notare o no che nella prima parola del titolo del volume di Debenedetti c'è una piccola svista di digitazione? (...se lo faccio notare mi merito la patente di lettore più arcigno e seccante in circolazione, ma se me ne astengo poi mi viene da pensare che forse rendo un servizio - ancorché risibile - all'autrice che tiene, per quanto vedo, al nitore e all'esattezza del suo blog...)

     
  • At 14/8/08 8:16 AM, Anonymous  said…

    Un caro saluto e grazie della segnalazione, Clelia :-).
    Ciao.

     
  • At 14/8/08 11:32 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie molte, Lapidarius, il tuo servizio di "attenzione" mi è molto utile. Continua pure così, e non farti troppi scrupoli.

    °

    Ciao a te , carissima.

    C.

     

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