akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

10 agosto 2008

813. In attesa delle virtù



I politici antichi parlavano sempre di costumi e di virtù; i moderni non parlano d'altro che di commercio e di moneta. Ed è gran ragione, soggiunge qualche studente di economia politica, o allievo delle gazzette in filosofia: perché le virtù e i buoni costumi non possono stare in piedi senza il fondamento dell'industria; la quale provvedendo alle necessità giornaliere, e rendendo agiato e sicuro il vivere a tutti gli ordini di persone, renderà stabili le virtù, e proprie dell'universale. Molto bene. Intanto, in compagnia dell'industria, la bassezza dell'animo, la freddezza. l'egoismo, l'avarizia, la falsità e la perfidia mercantile, tutte le qualità e le passioni più depravatrici e più indegne dell'uomo incivilito, sono in vigore, e moltiplicano senza fine; ma le virtù si aspettano.

Giacomo Leopardi
dai Pensieri, XLIV

8 Comments:

  • At 10/8/08 10:13 AM, Blogger Giuliano said…

    Dopo Leopardi venne Marx, e poi ancora tante altre cose.
    Leopardi scrive a ridosso dell'età napoleonica, è bene ricordarlo altrimenti qualche "capa fresca" può dire che il mondo non è mai cambiato.
    Il mondo va avanti e va indietro, cara Clelia: e adesso stiamo andando indietro. Io dicevo: indietro fino a Dickens - ma forse siamo ancora più indietro di David Copperfield e Oliver Twist, e non ce ne siamo ancora accorti.

     
  • At 10/8/08 11:23 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Allora speriamo di accorgercene, prima o poi.

    Stammi bene, caro.

    C.

     
  • At 10/8/08 11:51 PM, Blogger Lapidarius said…

    Un più che celebre poeta italiano del ventesimo secolo sosteneva che Leopardi era un cristiano dagli occhi oscurati; anzi, per la precisione un un cristiano ai cui occhi s’era oscurato il mistero della Redenzione.

    A rileggere lo Zibaldone e, in specie, a rileggerlo nel florilegio che ne propone da tempo Clelia, non solo non vedo come si possa dire che Leopardi sia cristiano, ma ancor meno, direi, si può pensare - e questo post lo mostra limpidamente - che il suo sguardo sulla realtà non sia lucidissimo.

     
  • At 10/8/08 11:54 PM, Blogger Lapidarius said…

    Giuliano ha scritto:
    ...Il mondo va avanti e va indietro...

    Caro Giuliano,

    concordo sul fatto che il mondo sia cangiante, ma cosa intendi tu per avanti e indietro? Su quale tragitto avverrebbe l'andirivieni?

     
  • At 11/8/08 1:16 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Giacomo Leopardi era uno scettico (e lo dichiara lui stesso più volte "Il mio sistema introduce non solo uno Scetticismo ragionato e dimostrato, ma tale che, secondo il mio sistema, la ragione umana per qualsivoglia progresso possibile, non potrà mai spogliarsi di questo scetticismo" Zib., p. 1655).

    Ora, che uno scettico sia cristiano mi pare una contraddizione in termini. E' vero che i cristiani amano mettere il loro cappello sincretistico su tutto, ma su Leopardi mi pare proprio difficile ci possano riuscire, pur con tutte le contorsioni metafisiche e teologiche a cui ci hanno nei secoli abituati.

    C.

     
  • At 11/8/08 10:38 AM, Blogger Giuliano said…

    Cara Clelia, penso che l'enigma di Leopardi scettico e cristiano si risolva benissimo leggendo il Vangelo: anche Gesù accetta le regole "antiche" e le apprezza, ma poi prende sempre posizione - e che posizione! - contro le nostre ipocrisie (o peggio) quotidiane.

    Caro Lapidarius (a proposito, complimenti per il sito), io sono operaio figlio di operai e nipote di contadini; in questo senso sono un po' un intruso e spero che Clelia mi perdoni se ogni tanto porto qui la Politica.
    Per esempio, il concetto di beneficenza: non si deve fare beneficenza, bisogna pagare le tasse! Poi, una volta pagate le tasse, se uno vuole fare beneficenza è un'ottima cosa: ma l'ordine deve essere questo, e così non è più. Questo è un gran salto indietro, forse addirittura ai tempi di Luigi XIV.

     
  • At 11/8/08 10:41 AM, Blogger Giuliano said…

    "Cappello sincretistico" però va sottolineato. Questo si meriterebbe un post a sè, o magari un saggio... Chissà i salti sulla sedia di Ratzinger, però è davvero così.

     
  • At 11/8/08 4:04 PM, Blogger Lapidarius said…

    Caro Giuliano,

    grazie ma come ti ho scritto anche "di là" il sito contiene solo esperimenti di formattazione privi di particolare significato, in attesa di avere a partire dalla prossima settimana un diverso tema e più coerente contenuto.

    Quanto poi al fatto di essere "operaio figlio di operai e nipote di contadini", dal canto mio non vedo in che modo ti faccia un "intruso": professione, natali e avi non mi pare pesino nel differenziarci qui, e, per quel che mi riguarda, neppure altrove.

     

Posta un commento

<< Home