akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

13 giugno 2008

762.


Passata la serata (e parte della notte) a rileggere Anna Karenina.
Mi chiedo: esiste un romanzo più pessimista di questo?
Ci sto pensando da un po' e non me ne viene in mente nessuno.
Così potente, così disperato...

762.1



...io dov'ero in quel momento
quando hai visto navigare
nella notte senza nebbia
le tre isole sul mare.

Edoardo De Angelis
Stella mia

7 Comments:

  • At 13/6/08 7:03 AM, Blogger costruttore di sogni said…

    ...ero sui meriggi
    quando sogni
    e meridiani fuochi
    aprivano al mio cielo
    un astro antico

    Raffaele

     
  • At 13/6/08 1:26 PM, Blogger Giuliano said…

    Tim Buckley, Lorca (1970):

    ...Oh I came here to hold and be held for a while.
    I've been drifting
    like a dream out on the sea...

     
  • At 13/6/08 4:10 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a entrambi per le preziosità. Le ho molto gradite.

    Avviso a tutti

    Ho problemi di connessione, nel senso che va e viene (ma sono più i momenti che va rispetto a quelli che viene...).
    Quindi se nelle prossime ore non potessi postare, replicare, o aggiornare la colonna di destra, sappiate che è per questo.

    A presto,

    Clelia

     
  • At 13/6/08 5:25 PM, Blogger amalteo said…

    che bella questa voce ...

     
  • At 13/6/08 10:34 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Hai ragione, Amalteo, così calda e profonda è riuscita a incantarmi.

    C.

     
  • At 30/6/08 8:53 PM, Blogger Solimano said…

    Esisti tu, è esistito Lev Tolstoj, esiste un'opera intitolata "Anna Karenina". Tre entità diverse, che sentono/esprimono cose ben diverse. Non trovo che Anna Karenina sia un libro disperato/pessimista, mentre invece lo era, dentro, Tolstoj, che avrebbe voluto essere Vronskj, però gli andava bene anche Levin, e forse aveva in sè un Karenin tanto dominante quanto inconfessato. Difatti, nei trent'anni successivi continuò a scrivere tanto, ma assai poco di memorabile, esattamente come successe al Manzoni (e non successe a Dostoevskj). Credo per motivi analoghi: mentire a sé stessi riguardo all'amore, tanto propalato quanto non provato.
    Tienti stretta ad Anna, e a Kitty, a Vronskj, a Levin, a Dolly, anche a Stiva, loro sì che ne hanno di cose da dire, se le vuoi ascoltare, that's the question!

    grazie Clelia e saludos
    Solimano

     
  • At 30/6/08 9:30 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a te, per tutte le parole, dense e valenti.

    Va bene, mi tengo stretto tutto e tutti, però Resurrezione è memorabile. Anzi, per me, è il più memorabile.

    Ciao caro,

    C.

     

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