akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

11 giugno 2008

760.

Gesù Cristo fu il primo che personificasse e col nome di mondo circoscrivesse e definisse e stabilisse l'idea del perpetuo nemico della virtù dell'innocenza dell'eroismo della sensibilità vera, d'ogni singolarità dell'animo della vita e delle azioni, della natura insomma, che è quanto dire la società, e così mettesse la moltitudine degli uomini fra i principali nemici dell'uomo, essendo purtroppo vero che come l'individuo per natura è buono e felice, così la moltitudine (e l'individuo in essa) è malvagia e infelice.

Giacomo Leopardi
Zibaldone, 112

4 Comments:

  • At 11/6/08 8:01 PM, Anonymous Anonimo said…

    Dopo molto, troppo, tempo ti rileggo.
    Sempre con grande piacere.
    Un abbraccio.
    Daniele (http://Transit.splinder.com)

     
  • At 11/6/08 9:07 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Daniele carissimo, ricambio.

    C.

     
  • At 13/6/08 12:16 AM, Blogger claudioguidi said…

    Sono stato colpito da Leopardi solo dopo aver visitato la sua abitazione a Recanati, aver visto la sua biblioteca ed avere appreso quanto fosse anche uomo di scienza. Solo quel giorno ho riletto il suo infinito con lo spirito non più del liceale adolescente ma con la devozione che si deve porgere sempre davanti ad un grande animo.
    Confesso di averlo studiato poco anche dopo quell'episodio ahimè, ma ogni qualvolta incontro qualche suo verso mi rinasce la meraviglia e lo stupore di quel giorno. Così anche stasera.

     
  • At 13/6/08 2:29 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Non è mai troppo... presto, caro Claudio, per cominciare ad amare Leopardi. E una volta iniziato a farlo, smettere è impossibile.

    C.

     

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