akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

05 giugno 2008

755.

E poi mi hai detto:
- Vieni,
guarda con me sbocciare il fiore
sulla collina,
là dove il desiderio è reduce
dal nostro ieri comune,
mentre assieme pensiamo
al domani che ci conoscerà.

Non c'è tempo per recriminare
sull'oggi. Non c'è tempo
per giudicarci e giudicare.

Sapremo vivere, sapremo sognare
sapremo amare,
se verrai con me
a vedere sbocciare quel fiore
sulla collina. -

Ti ho raggiunta
e volevo cogliere per te
quel fiore.
- No - mi hai detto
- lascialo vivere,
il fiore nostro è un altro
ha altri petali
e profumi.

Se vorrai lo coglierai domani
e domani io lo accetterò,
se lo riconoscerai
quando te lo indicherò
qui
sulla collina. -

Antoine Pol
da "Plaisirs d'amour"
Cadran éditeur, Mulhouse, 1947

2 Comments:

  • At 5/6/08 11:30 AM, Blogger Giovenale Nino Sassi said…

    Molto bella la poesia... ti propongo una delle mie, di quando ero più giovane di adesso.
    Nino

    Sarebbe bello

    Sarebbe bello averti vicina
    adesso che tramonta il giorno
    Questa stanza da pittore
    troverebbe luce e spazio
    e
    arriverebbe
    silenziosa la sera
    a sussurrare parole d’amore.
    Che ne so perché
    di quest’ansia strana
    che sale e stringe il petto,
    perché non dormo.
    Che fai …
    dove stai…
    Con chi sei …
    E’ triste star soli
    adesso che tramonta il giorno.

     
  • At 5/6/08 2:23 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie del pensiero Nino.

    Come ti sarai reso conto, da queste parti i versi ricevono sempre ospitalità e una discreta attenzione.

    A presto,

    C.

     

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