akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

14 maggio 2008

737.

...Il tempo
è un battito di minuti che si sente
a intervalli e si perde e ritrova
senza spavento, mentre l'ultima
luce del giorno s'appende a un comignolo
solitario, al curvo viandante
che se ne va e non torna sino all'anno
nuovo. Allora si sarà aperta l'aria
un'altra volta, le strade tenere
nel disgelo porteranno qua e là
in una confusione di raffreddori e di auguri,
i piccioni nel prato, le lenzuola nel cielo
la posta del mattino azzurra fra le mani.

Attilio Bertolucci
da La capanna indiana



°

...if you go away as I know you must
there is nothing left in this world to trust
just an empty room full of empty space
like the empty look I see on your face
can I tell you now, as you turn to go
I'll be dying slowly till the next hello
if you go away...


2 Comments:

  • At 14/5/08 6:11 PM, Blogger Solimano said…

    Eccolo un vero poeta, nativo e sapiente... una confusione di raffreddori e di auguri... si può? Sì che si può!
    Al Romagnosi di Parma -io ero ancora alle medie- insegnava Storia dell'Arte. Partiva ben intenzionato, documentato etc etc
    Ma quando cominciava a parlare di un quadro che amava, entrava in loop, e faceva così: "Perché... vedete... Piero... Piero... è bello... è bello... è bello..." con gli occhi meravigliosi che aveva persi e felici. I ragazzi lo guardavano, divisi fra irrisione ed ammirazione, ma se li ricordano tutti e due, Piero ed Attilio.

    grazie Clelia
    Solimano

     
  • At 14/5/08 9:16 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Grazie a te, anche per l'interessante spunto autobiografico.

    C.

     

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