akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

13 maggio 2008

736.

In fondo l'orizzonte non è che una riga
che digrada sempre più
verso il basso

Lo fa piano piano
fin quando al di sopra
anche il cielo annerisce e scompare

Ernst Jandl
da Der gelbe hund



°

...Theres no love song finer
but how strange
the change from major to minor
every time we say goodbye


5 Comments:

  • At 13/5/08 9:32 AM, Anonymous Anonimo said…

    Ciao.. non chiedermi perchè ma mi hai fatto venire in mente questa canzone..http://it.youtube.com/watch?v=0tyRpK_u8yQ
    Ciao Buonagiornata
    Nemo

     
  • At 13/5/08 11:32 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    L'ho ascoltata volentieri, Nemo.

    Devo dirti che anche su di me i versi poetici hanno questo effetto, evocano cioè - spesso senza un apparente motivo - musica e immagini.
    Forse perché è questo che sono in realtà: un "concentrato" di tutta la musica e di tutte le immagini che ci portiamo dentro.

    Grazie.

    C.

     
  • At 13/5/08 1:50 PM, Blogger Giuliano said…

    Una meraviglia, soprattutto quella in inglese. Grazie, non ne sapevo proprio niente - m'informerò.

     
  • At 13/5/08 2:10 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Giuliano, condividere è un piacere (quando si tratta di Cole Porter, poi, lo è ancora di più).

    C.

     
  • At 13/5/08 9:25 PM, Blogger Giuliano said…

    Beh, sì, Cole Porter è uno di quelli che sopporto. Meglio ancora è Hoagy Carmichael (Stormy weather)

     

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