akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

15 aprile 2008

710.

Tu lo sai bene (molto bene) come risuona la tristezza di un'anima colpita, e anche l'uragano che può assediare una semplice orchidea: quella che un tempo mi avrebbe concesso uno spiraglio di rinascita. Il tuo sii felice è il semplice dettato di chi affonda il dito nella piaga.
Ma non è questo il punto; il fatto è che mi va di ricordarti, di ripensare a un giorno e una notte veneziani, passati a navigare senza un senso che non fosse quello - semplice - di stare insieme. Luci arancio e occhi rossi e in più una parola detta (e mai rinnegata): chiara, profonda, sincera. Ho cominciato da lì a estrarre quella tristezza di cui ti parlavo, da lì ho cominciato a distillarne il senso più nascosto e ora sono qui a restituirtelo, accompagnato da una nota di abbandono. Credo in te, e tu lo sai. Quello che non so è quanto durerà questa parabola del lento e inevitabile silenzio, che ci lega nella distanza, che ci racchiude entrambi in una mano nuda, placati e seri, disponibili come non mai al perdono.
Ma non c'è nulla da perdonare, almeno da parte mia, perché tu sei la luce di questo quasi-giorno, tu sei l'ortica che non mi ha mai punto, il sogno che non opprime, il canto che non mi abbandona.
Abbi cura di te e parlami, dietro la porta del silenzio.
Quella che lascio aperta solo per te.

°

Non dimenticate che l'opposizione è necessaria per sopravvivere.
E' il vostro carattere. Senza di essa sareste delle
nonentità fluide.
Dobbiamo includere la tigre in noi stessi.
Non è un crimine affermare o difendere quello che considerate le vostre verità.
Dico questo per dimostrarvi che quando arrivate ad affrontare la vostra aggressività è quello il momento buono per chiuderci sopra delle porte.


Inge Bogner
Psychiatry: Essentials of Clinical Practice
Ed. Heinemann, 1944

3 Comments:

  • At 15/4/08 6:43 AM, Blogger mariagrazia said…

    qualche volta l'opposizione oltre che necessaria, diventa obbligatoria..concedimi questo piccolo intervento...di attualità
    e un saluto

     
  • At 15/4/08 11:33 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Convengo, Mariagrazia, a patto che essa venga effettivamente praticata, in ogni ambito della nostra esistenza.
    Attivamente o passivamente, non importa, purché lo sia.

    Affettuosamente,

    C.

     
  • At 24/4/08 7:34 AM, Anonymous sabrina said…

    La preghiera sussurrata con cui si apre questo post mi è così vicina da sembrare un mio ricordo.
    Così vera.
    un abbraccio

    sabrina

     

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