akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

14 aprile 2008

709.

Nonostante l'epoca sia così nera, così difficile, piena di falsi teologi, di ladroni, di monatti, la poesia non ha perduto il suo valore, la sua efficacia, l'unica cosa che rimane ancora che possa trasformare il mondo, almeno allusivamente – un ultimo miracolo che ci resta – è forse la poesia; anche per questo suo dono di avere gli occhi divaricati, di poter abbracciare diverse cose insieme… Questo suo dono dell'analogia, della metafora, larga, che abbraccia l'universo. Ora in un universo che tende a restringersi nella miseria e nel nulla, la poesia è appunto questa unica meraviglia, che cerca di abbracciarlo e di rendere viva l'unità del mondo

Angelo Maria Ripellino

Introduzione a Splendido violino verde
Ed. Einaudi, 1976

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Sono due le ragioni fondamentali della poesia: ridare ordine all'universo delle parole che la confusione umana tende a svalutare, e - soprattutto - rimuovere tutto l'inutile, l'inconsistente, il futile che la retorica "del dire per non dire" ha lasciato si accumulasse in ogni angolo dove si scrive, si parla, si sogna.

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Oh, tu bene mi pesi / l’anima, poesia: / tu sai se io manco e mi perdo, / tu che allora ti neghi / e taci. // Poesia, mi confesso con te / Che sei la mia voce profonda: / tu lo sai che ho tradito, / ho camminato sul prato d’oro / che fu il mio cuore, / ho rotto l’erba, rovinato la terra – / poesia – quella terra / dove tu mi dicesti il più dolce / di tutti i tuoi canti, / dove un mattino per la prima volta / vidi volare nel sereno l’allodola / e con gli occhi cercai di salire – / Poesia, poesia che rimani / il mio profondo rimorso, / oh aiutami tu a ritrovare / il mio alto paese abbandonato – / Poesia che ti doni soltanto / a chi con occhi di pianto / si cerca – / oh rifammi tu degna di te, / poesia che mi guardi.

Antonia Pozzi
Preghiera alla poesia
in Parole

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E poi spingersi avanti verso giorni migliori.
E non voltarsi mai più.

3 Comments:

  • At 14/4/08 4:11 PM, Blogger gugl said…

    non posso che condividere.

    un abbraccio

     
  • At 14/4/08 10:17 PM, Blogger Il cane di Jack said…

    In questo momento della mia vita sento il peso di dover sopportare ancora per molto tempo il peggio del peggio che ci poteva capitare: povera Italia! Mi consola il fatto che il meno peggio che pure, per la mia natura pragmatica, avrei scelto senza esitazione non era poi così buono: una moneta falsa, una carta dal credito scaduto. Tu dici la poesia. E' vero. Spero che non sia l'unica cosa. Oggi è il tempo della mia vita. Per domani posso solo sperare e intendo farlo con tutte le mie forze, contro ogni ragione e veduta.
    Noi, perdonami se te lo faccio notare -credimi- con affetto, non abbiamo una Svizzera a cui tornare.
    Ciao
    Isidoro

     
  • At 15/4/08 3:22 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao Isidoro,

    parafrasando Pascal potrei dire che spesso i popoli hanno le loro ragioni che la Ragione non conosce.
    So che è una battuta, o poco più, però ben rappresenta il mio pensiero attuale.
    Preferisco non dire altro, perché credo ormai tu sappia che cosa penso di codesta Italia.
    Che non è più la mia.
    Coraggio.

    °

    Stefano, ricambio.

    C.

     

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