akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

12 aprile 2008

707.

Soltanto nell'amore e nella morte non si può fingere. Chi nell'amore cerca di fingere, può illudersi di amare, ma non ama. Chi sta morendo non finge più, perché "ciò che diranno gli altri" ormai non lo interessa; egli cessa di pensare "per gli altri" e riflette unicamente "per sé". L'amore e la morte hanno dunque, davvero, qualcosa in comune, come ritennero molti poeti. Hanno in comune quello stato d'animo di "ebbrezza" per cui l'individuo rinuncia totalmente a voler "apparire ciò che non è", e quindi comprende l'inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà.

Ludovico Geymonat
I sentimenti
Ed. Rusconi, 1989

4 Comments:

  • At 12/4/08 12:41 PM, Blogger alexandra said…

    Bello quando si accordano poeti e filosofi.
    Buon fine settimana.

    Alessandra

     
  • At 12/4/08 6:35 PM, Blogger Domenico Fina said…

    L'amore è come uno starnuto, anche questo dicevano gli antichi.
    Non si può dissimulare alla lunga un sentimento, esce fuori dagli occhi in forma di punto esclamativo.

    Sulla natura del sentimento invece si potrebbe discutere a lungo, per un vero amore ci vogliono
    persone con spiccate doti immaginative e con una certa intelligenza, troppo spesso si scambia l'amore col sentimentalismo stucchevole, l'amore non è per tutti, le smancerie sono per tutti.

    Diffidare di quelle persone simili
    alla protagonista del romanzo di Fontane "Jenny Treibel", intona lieder d'amore "quando un cuore incontra un cuore" e poi dentro di sé ha un solo assillo, essere evidente in società e sposare un industriale.

    Oggi le novelle Jenny Treibel
    appendono quadri con i tulipani di Van Gogh, recitano Romeo e Giulietta e vanno a caccia dell'agente finanziario con Suv,
    organizzano sontuose feste per i figli piccoli e controllano a fatica le loro nevrosi, pensano anche che un marito si possa tradire in nome dell'amore, e così fanno. Solo che loro l'amore non l'hanno mai conosciuto, o meglio lo hanno sempre scambiato per le smancerie di un animatore turistico.

     
  • At 13/4/08 3:42 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Cara Alessandra, ricambio il gentile pensiero.

    C.

     
  • At 13/4/08 4:00 PM, Blogger Dr.KlaG said…

    E' vero, credo proprio che nell'amore non si possa fingere... questo però mi porta a pensare che a volte può succedere che pur non fingendo con il proprio partner si stia fingendo con sè stessi, ma non perchè lo si stia facendo in malafede, solo perchè in quel momento si preferisce confondere le proprie acque per gustarsi un momento magnifico... può succedere allora che la propria finzione personale prima o poi venga smascherata proprio da sè stessi interrompendo quello che ci sembrava, in sincerità, vero amore...

    Trovo che il susseguirsi delle stagioni così come delle umane esperienze possa essere interpretato come un continuo tentativo di smascherare le proprie finzioni... nella mia testa, idealmente, l'amore è assenza di finzione verso tutti, me compreso.

     

Posta un commento

<< Home