akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

05 aprile 2008

697.

Quante volte, Ione, ho invidiato voi rapsodi per la vostra arte! Sì, perché sono davvero da invidiare sia il vostro apparire in pubblico sempre in vesti adorne, degne dell'arte e bellissime all'aspetto, sia il vostro dover essere in continua dimestichezza con molti ed eccellenti poeti, e soprattutto con Omero, il supremo, il più divino a comprendere a fondo il pensiero e non le parole soltanto.

[Platone, Ione, 530b-c]