akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

01 aprile 2008

689.

No, Tempo,
tu non ti vanterai che io cambi...
Le tue costruzioni
elevate con rinnovata potenza

non sono per me nulla di nuovo,
nulla di strano:
sono solo i paramenti di uno spettacolo
che ho già visto.

I nostri giorni sono brevi,
per questo guardiamo stupiti
tutto ciò che ci ammannisci di vecchio,
e finiamo per crederlo creato
per il nostro desiderio

invece di convincerci del fatto
di averlo già più volte sentito raccontare.

William Shakespeare
Sonetto CXXIII