akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

24 marzo 2008

666.

Ebbene sì, lo confesso, io so di essere affetta dalla stessa "malattia" del dottor Héraclius, che quando:

...tornava a casa, la sera, quasi sempre era più grosso di quando ne era uscito. Il fatto è che ciascuna della sue tasche, e ne aveva diciotto, era piena zeppa di vecchi libri di filosofia comprati nella stradina dei Vecchi Piccioni; lo spiritoso rettore diceva che se in quel momento un chimico avesse analizzato il dottore, avrebbe trovato che la carta vecchia entrava per due terzi nella sua composizione...*

E' così che Guy de Maupassant descrive un simpatico bibliomane nella novella intitolata appunto Il dottor Héraclius Gloss.

* La traduzione italiana è di Mario Picchi, ed è tratta dal volume Tutte le novelle edito nei Meridiani Mondadori.