akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

21 febbraio 2008

642.


Ubi aequitas evidens poscit subveniendum est
[Ci si deve appellare all'equità quando l'evidenza lo richieda]

Così è scritto nel Digesto Giustinianeo (4.1.7 pr.)

*

E' evidente che >>>in questo caso tale esigenza non ricorreva...

14 Comments:

  • At 21/2/08 9:17 AM, Blogger Metilparaben said…

    Evidentissimo.

     
  • At 21/2/08 12:59 PM, Anonymous  said…

    Carissima.. Il Digesto è la sapienza degli antichi romani salvata dall'obliò del tempo. I valori rimangono ma gli uomini no.E i posteri non sembrano aver imparato molto da questo insegnamento. Il cattivo gusto prende sempre il posto del buon senso.
    Un caro saluto.

     
  • At 21/2/08 1:09 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao , un saluto anche ad Alessandro.

    C.

     
  • At 21/2/08 2:22 PM, Blogger Solimano said…

    Non ci vedo nulla di scandaloso né di iniquo. Hanno i numeri e li hanno fatti valere. Ma io ragiono come ragionano ad esempio in Germania (ma potrei a caso scegliere Inghilterra, Francia, Spagna, USA). In Germania ci sono due partiti, anzi adesso sono tre (liberali, verdi, PDS) che ad ogni elezione rischiano la non rapppresentanza, perché c'è la soglia del 5%. Eppure se la giocano tranquilli, cercando di farcela, se no se ne fanno una ragione. Da noi chi ha lo 0.5% vuole il collegio sicuro: gli elettori di San Giovanni in Persiceto non hanno mai visto in faccia Paolo Cento, che gli è toccato di eleggere. Tony Blair si è già ritirato, Zapatero ha dieci anni meno di Veltroni ed in tre giorni ha fatto 16 ministri di cui la metà donne, Obama la sta spuntando con Hillary, la Merkel e Sarkozy dieci anni fa nessuno sapeva chi fossero e da noi la notizia del giorno è che De Mita non vuole ritirarsi dopo quarantaquattro anni di legislatura. Spero proprio che non gli diano solidarietà né gli intellettuali né la Magna Grecia.
    Cara Clelia, i grandi saranno arroganti, ma i piccoli sono solo piccoli. Se non ce la fanno, possono dedicarsi alla famiglia, così a lungo trascurata, oppure aprire un blog, cosa impegnativa ma anche gratificante, come tu ed io ben sappiamo. Però immagino che presenterebbero una legge col titolo: "Obbligo di lettura dei seguenti blog: Tizio, Caio, Sempronio..." E chi si salva più?

    good afternoon
    Solimano

     
  • At 21/2/08 2:25 PM, Anonymous Anonimo said…

    Ti amo.

     
  • At 21/2/08 2:49 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Solimano, ma sì... in fondo che cos'è la democrazia se non la prevaricazione dei grandi sui piccoli?
    Lo è sempre stata, lo sarà sempre...

    Ricordi Giovenale?

    Quia tu gallinae filius albae, nos viles pulli, nati infelicibus ovis...

    Ciao caro,

    C.

     
  • At 21/2/08 3:08 PM, Anonymous p.s.v. said…

    no proprio

     
  • At 21/2/08 5:20 PM, Anonymous Anonimo said…

    vedo nella tua biblioteca "Bontadini": sei o sei stata di "comunione e liberazione"?

    gugl

     
  • At 21/2/08 5:43 PM, Blogger Habanera said…

    Solimano, va bene lo sbarramento, va bene anche evitare di allearsi con chi minaccia di fare cadere i governi ad ogni refolo di vento, va bene tutto; ma prima delle elezioni, secondo me, anche i più piccoli avrebbero tutto il diritto di farsi conoscere dagli elettori con gli stessi mezzi di quelli che di mezzi già ne hanno anche troppi per conto loro.
    Ma di che cosa si ha paura?
    Non mi pare che di democrazia sia mai morto qualcuno.

    Clelia cara, scusami per l'intrusione. Sai che commento pochissimo ma che ti seguo sempre con grande interesse ed affetto.

    Un abbraccio
    H.

     
  • At 21/2/08 7:07 PM, Blogger Solimano said…

    Noi italiani siamo vittime del piccolo è bello in tutti i campi, anche in rete, nei blog soprattutto. Le ragioni storiche lasciamole stare (ma ci sono, basta pensarci un po'), ma ogni attività ha una sua massa critica per svolgersi con efficacia. Basti pensare al volontariato di cui è vietato parlar male. In Brianza ci sono tante organizzazioni, quasi tutte sotto la soglia critica: se fossero un terzo a parità globale di persone sarebbe meglio da tutti i punti di vista. Le ragioni sono due: il narcisismo individualistico e il denaro, eh sì! Perché di soldi e prebende ne girano tanti e gli sprechi (a essere buoni...)sono innumeri. Per cui rifiuto ogni poverinismo riguardo ai piccoli partiti: se lo sono, in genere ne hanno convenienza. Crescano, se ne sono capaci: alla Lega dei primi tempi non davano dieci secondi in TV eppure crebbe, perché gli argomenti li aveva. In Francia, Le Pen è arrivato a sfiorare il 20%, eppure non ha praticamente parlamentari (cosa di cui personalmente sono ben contento).
    Non chiedo la luna, vorrei solo che come democrazia efficace fossimo au pair con i paesi con cui pretendiamo di misurarci, altrimenti democrazia è parola vuota (e falsissima). Hillary se perderà la gara acerrima con Obama, dopo una settimana ne sarà la più efficace supporter. Così si fa, se si vuole fare.

    grazie, Clelia e Habanera, e saludos
    Solimano

     
  • At 21/2/08 9:33 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Gugl, puoi dirmi a quale libro ti riferisci? Perché non ricordo di aver acquistato né letto nulla della persona di cui parli. Spesso inserisco i libri dal codice ISBN, e può capitare di catalogare un libro al posto di un altro, per errore.
    Comunque no, non sono stata né sono di comunione e liberazione, mi sarebbe stato comunque difficile visto che, fin dall'età della cosiddetta "ragione", sono sempre stata atea.

    L'unico Bontadini che conosco è stato docente di Emanuele Severino, stiamo parlando della stessa persona?

    Habanera, figùrati, è un piacere.

    Solimano, credo che stiamo parlando di cose diverse; in nessuno dei paesi che citavi tu nel commento precedente esiste un sistema di proprietà (e/o controllo) del sistema televisivo come nel nostro.
    Mi stupisco che coloro che avrebbero dovuto lavorare per cambiare questo squilibrio, ora si alleino tra loro per sopprimere quel poco margine di tribuna che resta a chi questo potere di proprietà e controllo non ce l'ha.
    Tutto qui.

    I Fenici usavano un supplizio particolare verso i propri nemici: li legavano a un cadavere e li lasciavano al proprio destino.
    Mi pare che qualcuno abbia scelto lo stesso supplizio per sé e per l'Italia.

    Quanto a me sto prendendo in serissima considerazione la possibilità di tornare a vivere a Ginevra.

    Un saluto a tutti,

    C.

     
  • At 22/2/08 12:36 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ancora per Gugl.

    Con un po' di pazienza sono riuscita a risalire al volume a cui ti riferisci.
    Ti confermo trattarsi di un errore non di codice bensì di stringa.
    Penso infatti di aver sbagliato a fare 'clic' sul volume curato da Vigna e dedicato appunto a Bontadini anziché su "La terra e l'istante" di Paul Gilbert, che effettivamente mi interessava catalogare.
    Non so se di preciso è andata così, comunque ho provveduto a correggere.
    Ti ringrazio per la segnalazione.

    A presto,

    C.

    P.S. Francamente non sapevo che Bontadini fosse fra i "numi tutelari" di comunione e liberazione. Come ti ripeto, di lui conoscevo solo la "docenza" a Severino e pochissime altre cose.
    Grazie anche per questo.

     
  • At 22/2/08 6:41 AM, Anonymous Anonimo said…

    clelia, "dovevano lavorare per colmare lo squilibrio", come forse avrai saputo non ce l'hanno fatta e non per questione di "poteri forti", perchè milioni di italiani erano "contrari", e erano assolutamente d'accordo sul mantenere quello squilibrio: questo, purtroppo è l'effetto della democrazia che non è come dici tu la "prevaricazione dei grandi sui piccoli", ma il prevalere di logiche di massa su logiche molto più approfondite e giuste di pochi, come te e altri.
    e solimano ha ragione: non è colpa di nessuno se un diliberto che dovrebbe difendere secondo lui i deboli e gli oppressi, va in giro a dire sciocchezze e si mantiene stretto il suo "potere personale"(mariagrazia)

     
  • At 22/2/08 12:15 PM, Anonymous Anonimo said…

    bontadini, negli anni ottanta,era molto gettonato dai ciellini, grazie anche a Faggiotto, docente di teoretica a padova, con il qusle feci un esame.

    detto fra noi, mi fa piacere che tu non sia stata in quella 'amena congrega':-)

    gugl

     

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