akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

19 febbraio 2008

640.


Il sempre attento (e sagace) Kerub mi fa opportunamente notare, in un commento al post precedente, che:

"...oggidì. gli dei, prima vedono chi vince e poi decidono con chi schierarsi.".

Dopo aver garbatamente fatto presente all'interlocutore (nei commenti) che deve aver confuso i figli con i padri, sono riandata con la mente a Terenzio, laddove nell'Adelphoe conia la famosa locuzione, usata ancor oggi:

Domi habuit, unde disceret*

dove mi pare spiegato assai bene il contenuto della mia replica.
Nel ripercorrere i versi magistrali di Terenzio, mi sono poi resa conto che il dialogo tra Siro e Demea nella commedia terenziana, potrebbe applicarsi ancor oggi ai genitori del fortunato "rampollo" che - con la benevola contrarietà dei suoi - decida comunque di "scendere in campo" (come si usa dire modernamente). Ne riporto la parte fondamentale:

Siro: ...Non butti via solo il denaro, ma la tua vita stessa.
Demea: Lo protegga il cielo, questa è la mia speranza: assomiglia tutto ai suoi avi.
Siro: Si, proprio!.
Demea: Lui è pieno di insegnamenti di tal genere.
Siro: Altro che! *Ha avuto in casa da chi imparare.
Demea: Ce la mettiamo tutta. Non trascuro niente, lo abituo: in una parola, io lo spingo a guardare nella vita di ognuno come in uno specchio, e a prendere per sé l'esempio degli altri...
Siro: Perdio, adesso non ho tempo di darti ascolto. Ho trovato dei pesci come piacciono a me, e devo stare attento che non me li sciupino. Anch'io faccio lezione ai miei cuochi proprio nella stessa maniera: "Questo ha troppo sale, questo è bruciato, questo non è lavato abbastanza. Quello va bene: ricordalo un'altra volta"... Sono cose da poco quelle che facciamo noi, me ne accorgo. Ma cosa ci puoi fare? Così com'è la gente, bisogna accontentarsi...
[Adelphoe, 409-432]

3 Comments:

  • At 19/2/08 4:30 PM, Blogger gugl said…

    grazie per aver segnalato l'omaggio a Robbe-Grillet.

    un caro saluto

     
  • At 19/2/08 7:38 PM, Anonymous Kerub said…

    grazie Clelia per complimenti e citazione.

    bello e dotto il riferimento ai "Fratelli" di Terenzio.

    però stavo pensando che a quei tempi gli imperatori spesso li adottavano, i loro successori.

    una forma di familismo meritocratico, forse.

    un saluto ammirato.

     
  • At 19/2/08 8:47 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Gugl, grazie a te per averlo scritto.
    E complimenti.

    Kerub, forse sì.

    Anche se con Terenzio siamo in piena età repubblicana.

    [I nefasti dei Giulio-Claudii e i fasti degli Antonini erano di là da venire. Per fortuna o purtroppo (dipende dai gusti)].

    Ciao a voi,

    C.

     

Posta un commento

<< Home