akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

17 febbraio 2008

637.


Per Andrew Sean Greer la vita sembra non avere punti di appoggio od orizzonti a cui mirare. Procede in avanti senza apparenti obiettivi, con una sola certezza: la data di termine (che poi certa non è affatto, ma che aleggia sulla temporalità di ognuno con il suo fare ignoto eppure determinante).
Per Andrew Sean Greer l'amore non rispecchia i canoni con i quali, generalizzando, siamo soliti concepire il sentimento. O meglio, la luce è identica, ma sembra provenire da un altro pianeta, lontano anni luce da quelli da cui ci attenderemmo che quella luce arrivasse. Concepire l'amore in questo modo è vivere in una condizione di estraniamento continuo, in una continua paralisi del volere e del potere. E' come sentire un suono familiare, una voce che conforta, che non proviene però da qualcuno che si ama, bensì da un apparecchio di registrazione che, freddamente, ce la restituisce sempre uguale a se stessa, senza modulazioni spirituali, senza affetto...

[Questi gli appunti a caldo al termine della non semplice lettura de Le confessioni di Max Tivoli di Andrew Sean Greer, una lettura che andava comunque fatta (e che va senz'altro ripetuta), perché il libro è sincero e - a tratti - concede ben più di quanto richiede all'attenzione].

637.1

C’è da spiegare un cadavere. Una donna amata tre volte. Un amico tradito. E un bambino cercato a lungo. Così comincerò dalla fine, dicendovi che siamo tutti il grande amore di qualcuno...

Andrew Sean Greer

(op. cit.)

4 Comments:

  • At 17/2/08 6:37 PM, Anonymous Anonimo said…

    probabilmente, il nostro autore sarà infelice...

    gugl

     
  • At 17/2/08 8:25 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    In un autore di romanzi non cerco tanto la felicità quanto l'abilità di coinvolgere.
    In questo senso Greer rispetta le mie aspettative. E questo mi basta.

    C.

     
  • At 18/2/08 12:40 PM, Blogger alexandra said…

    Un altro libro da leggere. Esiste, tra i tanti, un altro modo di vivere: porsi dei piccoli obiettivi (non è detto che siano facili da raggiungere) senza pensare a quella data di termine della vita, anzi pensando di avere davanti un tempo infinito.
    A presto,

    Alessandra

     
  • At 18/2/08 12:57 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Mi pare un buon metodo, da perseguire con costanza.

    Ciao cara,

    C.

     

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