akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

17 febbraio 2008

636.


Quando ci rivedremo
il tempo avrà nevicato
sul nostro capo, amore;
avremo quasi passato
il mare, e sarà il cuore
più sincero e pacato.
Ma non avremo più il remo:
io nell'onda infinita
del sogno, tu in quella della vita,
lo avremo infranto, amore...

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi
da "Sonetti e poemi"
ed. Traversari, 1910

3 Comments:

  • At 17/2/08 8:54 AM, Anonymous carlo gambescia said…

    Buona giornata Clelia.
    Solo un saluto,
    Carlo

     
  • At 17/2/08 10:13 AM, Blogger elisnelpaese said…

    Sul greto

    Giungeremo, tu e io,
    da opposte rive al greto
    Per seppellire il nostro amore

    Un po'di me verserò
    insieme alle lacrime
    che ingrosseranno il fiume

    Un po' di te lascerai
    insieme ai ricordi
    che la corrente trascinerà

    Affogherà come tronco spezzato
    quest albero ferito
    che è la nostra vita

    Viaggerà senza sosta verso il mare

    Su una spiagga dorata
    giovani amanti
    ricuciranno il nostro destino.


    ( E.M.da "Ritratti", 2004)

    ...a testimonianza che i temi eterni ritornano nella poesia quasi a volersi incontrare sul suono e sulle immagini create dalle stesse parole.

     
  • At 17/2/08 11:16 AM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Carlo caro, ricambio il buon pensiero.

    Elisabetta, che dire? Grazie per la preziosa condivisione.
    Quanto ai "ritorni", siamo nelle mani dello spazio-tempo altrui. Ma tu sai quanto il tema mi appassioni...

    Ciao,

    C.

     

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