akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

13 febbraio 2008

630.


Il libro prima di tutto è un fatto visivo, una questione di occhio.
Deve piacere all'occhio.
Deve esserci un equilibrio ideale e concreto fra bianco e nero, fra spazi bianchi e neri blocchi di scrittura.
Fra pagine e righe.

Giuseppe D'Agata
I passi sulla testa

7 Comments:

  • At 13/2/08 8:21 PM, Anonymous Mapi said…

    Un libro deve piecere dentro e fuori, anche come si adatta alle nostre mani. Un abbraccio serale Mapi

     
  • At 13/2/08 8:24 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Carissima, convengo e ricambio.

    C.

     
  • At 13/2/08 8:54 PM, Anonymous p.s.v. said…

    bellissime parole. guardo il libro che ho davanti e che sto leggendo in questi giorni. visivamente è bellissimo

     
  • At 13/2/08 11:47 PM, Blogger pmor said…

    ...e devi sentirlo al tatto...e devi poterlo annusare...e ascoltare, quando sfogli le pagine...amo la rete, ma certe emozioni solo i libri te le regalano. non trovi? ciao ;)

     
  • At 13/2/08 11:52 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Trovo, trovo... e penso anche si sia capito.

    Ciao a te,

    C.

     
  • At 14/2/08 12:41 AM, Blogger amalteo said…

    questa mattina in libreria ho visto e acquistato: ersilia zamponi e roberto piumini, calicanto, la poesia in gioco, einaudi
    svela qualche metodo per leggere le poesie e farle apprezzare ai bambini. ma è godibile anche per persone adulte acculturate. con discegni, con caratteri di colere diversi, con mappe.
    un piacere intellettuale ed anche tattile

     
  • At 14/2/08 10:43 AM, Anonymous Anonimo said…

    Ci sono libri e libri. Quelli privilegiati sono quelli che si scelgono da portare a letto, come un amante.Addormentarsi felici tra le sue pagine.
    Hubert Stergacic

     

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