akatalēpsía

o degli infiniti ritorni

09 febbraio 2008

623.


In fondo se non fossimo pessimisti cosa mai potremmo essere?
Solo cristiani, oppure anarchici, forse.

Joris-Karl Huysmans
frase tratta da: Huysmans, à côté et au-delà.
Actes du colloque de Cerisy-La-Salle

a cura di J.-P. Bertrand, S. Duran, F. Grauby


623.1


Ma mettiamo da parte il pessimismo, per piacere... provate ad andare in qualche grande magazzino del Tempo e vedrete che vi mostreranno il "prodotto" pessimismo nelle confezioni più varie...

Joris-Karl Huysmans
intervista a se stesso, pubblicata nel 1885
in Les Hommes d'Aujord'hui
e riportata da Patrice Locmant
in J.-K. Huysmans, le forçat de la vie

3 Comments:

  • At 9/2/08 6:47 PM, Anonymous Anonimo said…

    Bobbio diceva che non tutti gli ottimisti sono imbecilli ma tutti gli imbecilli sono ottimisti.

    ...Ho pensato a tutti gli imbecilli di mia conoscenza ed in effetti non ne ho trovato uno pessimista.

    Ma bisognerebbe mettersi preventivamente d'accordo sulla definizione di imbecille (anche su quella di pessimista), e non è così facile. Anche un innamorato è un imbecille, nel senso che agisce in modo sconclusionato...

    Mi fermo qui perché continuando a seguire meccanicamente la logica del pensiero si approda spesso in qualche fesseria. Ciao.

    Domenico Fina

     
  • At 9/2/08 8:34 PM, Blogger Clelia Mazzini said…

    Ciao caro,

    grazie del pensiero.

    C.

     
  • At 9/2/08 10:29 PM, Anonymous Anonimo said…

    Singolare la figura di Joris-Karl Huysmans che inizia come D'Annunzio e finisce come Antonio Socci. Dalla "bibbia del decadentismo" di A' rebours, allo "Schizzo biografico su Don Bosco"... Questo nelle opere: nella vita passa dall'estetismo sibaritico alla Trappa (si proprio, finirà trappista!). Ma non si capirebbe nulla di queste mirabolanti traiettorie biografiche se non si sa che cos'è il cattolicesimo francese: non solo una teologia, una morale, ma soprattutto una palestra di scrittura e una fecondissima categoria estetica di grande lignaggio espressivo. Io non sono credente, ma se mi dovessi convertire sceglierei il cattolicesimo francese e mi ritroverei d'emblée in compagnia di Pascal, Bossuet, Chateaubriand, Lamartine, Barbey d'Aurevilly, Baudelaire, Huysmans, Renan, Bernanos, Claudel, Mauriac etc In compagnia di queste "uri" il paradiso cattolico francese è più attraente di quello musulmano... (a condizione che le uri le abbiamo avute quaggiù)...
    Alfio Squillaci

     

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