124. La memoria corre indietro e arriva fino a te che mi tieni per mano per i corridoi luminosi dell'Istituto Orientale dell'Università di Chicago.
Fra i frammenti di Persepoli e le sabbie di Saqqara.
Ero leggera come il vento e felice come una bambina, i tuoi occhi neri sapevano di sogno e il mio sogno sapeva di te, mentre ridevi.



3 Comments:
At 25/3/07 10:12 AM,
heraclitus said…
essere leggeri e felici, uniti ai liberi e dimentichi del post precedente, uniscono memoria e arte nella loro capacità di far stare veramente bene.
At 25/3/07 3:33 PM,
Patrizia said…
Il ricordo si unisce alla nostalgia ricreando un momento di vita perfetto .
At 25/3/07 7:52 PM,
Clelia Mazzini said…
Patrizia, perfetto come può essere qualcosa di idealizzato, qualcosa che non potrà più tornare.
°
Ciao Stefano.
Posta un commento
<< Home