Evoluzioni
Che cosa è accaduto dei primi scimmioni? Sappiamo che il clima cominciò a essere sfavorevole e che a un certo punto, circa 15 milioni di anni fa, le loro foreste si erano ridotte notevolmente di dimensioni. Allora gli scimmioni ancestrali furono costretti o ad attaccarsi a ciò che rimaneva delle loro case nelle foreste, o ad affrontare in un senso quasi biblico la cacciata dall'Eden. Gli antenati degli scimpanzé, dei gorilla, dei gibboni e degli orango rimasero e da allora il loro numero è andato lentamente diminuendo. Gli antenati dell'altro scimmione sopravvissuto, lo scimmione nudo, si aprirono un cammino, lasciarono le foreste e si gettarono in lotta con gli abitatori delle praterie, già ben adattati. Si trattava di un affare rischioso ma che, in termini di evoluzione, ottenne successo.Desmond Morris
da La scimmia nuda
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Il sapere non è opera esclusiva di chi lo ricerca; non è possibile scindere la società umana in una classe di produttori di scienza e in una classe di consumatori nettamente distinte. Infatti l'applicazione tecnica, la messa in opera delle regole scientifiche nelle varie contingenze della vita è pur sempre in qualche modo una collaborazione al prodotto...
da Il pragmatismo. Introduzione
in Scientia, nr. 8, (anno 1910), p. 146
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Là, in terra estrania, se la notte eterna / mi sara tana al vuoto sconfinato / io me ne andrò, smarrito fra le morti / e ciò che incontrerò non sarà mio.
Pieno d'orrore e buio spossessati / a me stesso sarò straniero spettro - / con quale amore allora, quale fede / anche solo un ritratto di betulla
pregherei! E brucerei di lacrime / di gioia, / se nel buio inerte a un tratto / con la mano che cerca Dio / trovassi nidi d'uccello o fior di gelsomino.
Bolesław Leśmian
dalla rivista Poesia, ottobre 2000
[Traduzione di Valeria Rossella]
in Scientia, nr. 8, (anno 1910), p. 146
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Là, in terra estrania, se la notte eterna / mi sara tana al vuoto sconfinato / io me ne andrò, smarrito fra le morti / e ciò che incontrerò non sarà mio.
Pieno d'orrore e buio spossessati / a me stesso sarò straniero spettro - / con quale amore allora, quale fede / anche solo un ritratto di betulla
pregherei! E brucerei di lacrime / di gioia, / se nel buio inerte a un tratto / con la mano che cerca Dio / trovassi nidi d'uccello o fior di gelsomino.
Bolesław Leśmian
dalla rivista Poesia, ottobre 2000
[Traduzione di Valeria Rossella]
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Pearl Jam - Do the evolution



5 Comments:
At 4/2/07 4:40 PM,
Franci said…
Sorrido. Io pensavo al 'tipo evoluto' dei segni zodiacali, mentre scrivevo il commento (un po' più 'terra terra', insomma ...). D. Morris l'ho reintravisto e cursoriamente sfogliato nella mia stanza natìa a Natale (la parte in cui parlava dei 'tempi lunghi' dalla nascita alla maturità psico-fisica, nella specie umana). La prossima volta me lo porto a casa.
Sorrisi
At 4/2/07 6:13 PM,
heraclitus said…
l'evoluzione non la fa il singolo ma la popolazione, anche la scienza, credo, è fatta da tutta la popolazione che la vive e in qualche modo la pratica e non solo dalla comunità che la teorizza. se nessuno vi crede la scienza non funziona, la terra iniziò a girare intorno al sole quando galilei fu creduto.
bellissimi il video e la musica dei pearl jam.
At 5/2/07 1:25 AM,
Clelia Mazzini said…
Franci, fai bene.
Sai Stefano, non sono mica tanto d'accordo. "Credere" mi riporta alla fede, cosa di cui la scienza non ha propriamente bisogno. Direi che sono altri i fattori che mi spingono verso la scienza: la plausibilità, per esempio, o la dimostrabilità (ne cito solo due ma, ovviamente, ve ne sono molti altri).
La Terra girava già attorno al Sole, Galileo ha solo dimostrato che ciò era plausibile. Chi "crede", invece, può farlo anche verso qualcosa di poco plausibile, ma, in questo caso, non potrà dimostrare altro che la propria fede.
Ciao a voi,
C.
At 5/2/07 6:41 AM,
heraclitus said…
il "credere" lo usavo non tanto in senso religioso quanto pragmatista, come credenza che costituisce un abito d'azione. ciò che spinge me verso la scienza piuttosto che verso la religione sono la condivisibilità maggiore e l'utilità per la vita.
At 5/2/07 12:16 PM,
Clelia Mazzini said…
Grazie per il chiarimento, Stefano. Avevo inteso il "modo d'uso", la mia unica remora era il verbo in sé, che - istintivamente - porta a ben altre condizioni del conoscere.
Comunque ora è tutto più chiaro.
C.
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